A Palazzo Fortuny, a Venezia, una rassegna fotografica di oltre cento immagini realizzate nei primi anni del Novecento da Mariano Fortuny, nella prima sezione della quale è possibile apprezzare gli scatti effettuati con una Kodak Panoram n.4 del 1899, che consentiva di materializzare una scena con una ampiezza di campo di 142°, essendo dotata di obiettivo rotante.
Si tratta di particolari immagini di paesaggio, per la maggior parte di Venezia, delle sue calli ed i suoi ponti, con rare presenze di figure umane, che invece assumono rilevanza particolare nella foto di una corsa automobilistica scattata in Francia nel 1902, ma in ogni caso espressione non soltanto di un interesse nudo e crudo per ciò che veniva fotografato, quanto delle sue innate doti artistiche di ripresa e della poetica con la quale riesce a permeare luoghi e persone.
In rassegna, infatti, anche diversi ritratti della sua fedele compagna nell'arte e nella vita, la moglie Henriette, di Cecilia Madrazo, Giorgia Clementi, M.lle Ventura e di varie modelle, alcune delle quali ritratte mentre indossano il 'delphos', l'abito in seta plissettata inventato da Fortuny, che lo rese famoso in tutto il mondo, ed altre utilizzate per studi pittorici di nudo; non mancano un autoritratto ed una immagine di Fortuny con la madre a Palazzo Martinengo.
Queste ultime immagini vengono riproposte nell'ampio spazio principale dell'atelier, fra i tessuti che ne rivestono le pareti, le celebri lampade, la collezione di dipinti, le testimonianze del lavoro, della ricerca e dei viaggi di Mariano Fortuny e, al pari delle altre, testimoniano che è proprio attraverso il suo occhio fotografico che assumono una valenza nuova e vitale.
Come ricorda in catalogo Giandomenico Romanelli, Direttore dei Musei Civici Veneziani, "le immagini di Fortuny evocano e descrivono con una vivacità e una qualità difficilmente eguagliabili, sono una perfetta testimonianza di una cultura e di un mondo.
Nel momento in cui siamo impegnati, vorrei dire allo spasimo, per avviare nel palazzo i restauri che attendiamo da anni e che la vetusta e nobile struttura esige senza dilazioni, non sembri peregrino proporre questa mostra, quasi a ribadire l'eccellenza del luogo, la magia della sua atmosfera, la testimonianza impagabile di una qualità della vita e dell'arte di cui il palazzo conserva delicata, fragile, seducente memoria. Allora la mostra è molto più di un'esposizione: è un impegna solenne a far sì che tutto questo viva e sia tramandato".
Catalogo edito da Marsilio per i Musei Civici Veneziani, a cura di Claudio Franzini e Silvio Fusi, con la riproduzione delle opere in uno a saggi di Alberto Sdegno, Agostino De Rosa, Giorgio Molinari e Silvio Fusi, già citato.
A Palazzo Fortuny, a Venezia, sino al 12 gennaio con orario 10,00-18,00, lunedì chiuso; biglietto intero Euro 4,00, ridotto Euro 2,50.