torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

arte e mostre
monet
di Manuela Mattei

Ancora per qualche giorno, organizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia, al Complesso del Vittoriano, a Roma, una grande mostra monografica dedicata ad Edouard Manet, con circa centocinquanta opere tra oli, disegni, incisioni e fotografie, che ne ripercorrono l'intero percorso artistico, dai primi anni caratterizzati dall'amore per la grande arte italiana e spagnola sino a quelli dedicati al nudo femminile, ai ritratti, alle marine e alle nature morte.

Pur vicino all'ambiente impressionista, Edouard Manet non espose mai con gli amici impressionisti, mantenendo sempre una posizione individuale anche se, di fatto, viene designato quale uno dei capostipiti che con la sua opera diede l'avvio all'arte moderna.

L'artista fu infatti il protagonista di una incredibile rivoluzione pittorica, attraverso l'abolizione della prospettiva, della plasticità dei volumi e del chiaroscuro cui sostituì il contrasto ed il rapporto fra i toni, che culminò in opere quali 'Colazione sull'erba', una tela provocatoria in cui appare una giovane donna nuda accanto a due uomini perfettamente vestiti in abiti borghesi, e 'Olympia', non una dea ma una prostituta raffigurata in tutta la sua nudità, opere di rottura contro le regole ed i valori borghesi.

Ma anche indimenticabili figure femminili, quali l'amata Suzanne Lenhoff, che diverrà sua moglie, e la bellissima Berthe Morisot, anch'essa validissima pittrice, proposta in una dolce litografia a matita, con il viso che accenna ad un sorriso, dai grandi occhi di una vaga fissità, attorniato da ciocche di capelli scomposti, con un cappello senza modellato, o il ritratto di 'Donna con cappello rotondo', che presenta un perfetto gioco di contrappunti cromatici.

Ma il carisma di Manet è presente anche nei paesaggi, come ne 'Le rondini', ove sono ritratte la moglie Suzanne e la madre Eugénie al mare presso Berck-sur Mer, ma con l'inquadratura rivolta verso l'entroterra a ridosso della spiaggia, il prato de La Mollière, con le mucche al pascolo e due rondini di mare, o in 'Veduta da Place Clichy', che denota l'amore dell'artista per Parigi, nelle varie marine e nelle nature morte, piccole composizioni di ascendenza impressionista che spesso erano donate a compagni ed amici in segno di riconoscenza.

Completa la rassegna un pregevole volume di grande formato edito da Skira, a cura di Maria Teresa Benedetti, con vari saggi in uno alla riproduzione delle opere.

Al Complesso del Vittoriano, a Roma, sino al 5 febbraio, salvo proroga, con orario dal lunedì al giovedì 9,30-19,30; venerdì e sabato 9,30-23,30; domenica 9,30-20,30.

Costo del biglietto: 9,00 intero, Euro 7,00 ridotto.

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it