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Xavier Cugat
di Carla Santini

I telespettatori italiani, per più di dieci anni, hanno conosciuto Xavier Cugat come marito e simpatica spalla di Abbe Lane, la cantante-ballerina-attrice che riempì, tra gli anni Cinquanta e i Sessanta, i sogni erotici dei giovani, dei meno giovani, nonché dei decisamente attempati maschi d'Italia, scatenando l'invidia di mogli e fidanzate.

Ma Francisco de Asís Javier Cugat Mingall de Bru y Denlofeo, nato il 1 gennaio 1900 a Gerona, in Catalogna, quando conobbe la newyorchese di quasi 33 anni più giovane (Abbe è nata il 14 dicembre 1932) era già un artista affermato ed ancora nel pieno del successo.

Nel 1904 Cugat padre era dovuto andarsene dalla Spagna per motivi politici e la famiglia era approdata a Cuba; per questo tutto il mondo pensava che Xavier fosse un autentico caraibico. A sei anni d'età il padre gli regalò un violino, a dodici il ragazzino già suonava stabilmente nell'orchestra sinfonica del teatro nazionale dell'Avana.

La svolta nella vita di Javier ( o Xavier, come si faceva chiamare) avvenne quando aveva diciotto anni, il giorno che decise di ritrovare a New York Enrico Caruso, il quale gli aveva pronosticato un grande avvenire durante una sua tournée a Cuba. Il tenore non si trovava negli Stati Uniti, era rientrato per un breve periodo in Italia, ed il giovanissimo violinista si trovò letteralmente in mezzo alla strada, mendicando e dormendo come un barbone. Conobbe un altro musicista catalano con il quale formò un duo di piano e violino e con i proventi delle esibizioni, giunti generosi e del tutto inaspettati, si trasferì a Los Angeles, ove conobbe Rita Montaner, la prima delle sue sei mogli (le altre furono l'attrice messicana Dolores del Río, la modella Lorraine Allen, Abbe Lane, Charo Baeza, quando aveva già 70 anni, e Ivone Martínez, sposata a 78 anni).

Dopo aver costituito un altro duo con Rita, decise di abbandonare la musica classica e si dedicò ad eseguire musiche afro-cubane contaminate con il jazz (per assecondare i gusti degli statunitensi). A ventiquattro anni, grazie alla sua orchestra Coconut Grove, aveva già conosciuto tutti i grandi di Hollywood, compreso Rodolfo Valentino, e non tralasciava l'altra sua grande passione, la caricatura, disegnando una vignetta settimanale per il Los Angeles Times.

Il resto della sua vita fu un crescendo di successi e di affari. Oltre ad esibirsi per anni, con la sua orchestra, al Waldorf Astoria di new York, inventò l'abbigliamento provocante di Carmen Miranda, fu il talent scout di Rita Hayworth, aprì un ristorante di cucina caraibico-statunitense, approfittò di essere diventato un personaggio grazie alla pipa con cui sempre appariva (ma non aveva mai fumato) per fondare una fabbrica di pipe, divenne allevatore di cani dopo essere apparso in uno sketch con un chiuaua; faceva apporre anche l'immagine delle giovanissime mogli su bicchieri, cravatte e gadget vari, ricavandone robuste royalties.

Già ottantenne ancora faceva piani per altre attività, come una stazione radio ed un casinò ad Ibiza, progettando nuovi film fino al giorno della morte, giunta quando aveva quasi novantuno anni, il 27 ottobre 1990.

Ma Xavier Cugat rimarrà nella storia del cinema per aver scritto o eseguito le musiche delle prime pellicole sonore, compreso il mitico The jazz singer, ed in quella della musica leggera per aver fatto conoscere al mondo intero le musiche dell'intera America latina, non solo quelle caraibiche

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