Sabato 11 aprile 2015, alle ore 20.30, presso l' INAFOsservatorio
Astronomico di Roma, si tiene la serata di inaugurazione della mostra
Astronomi GPS del passato Storie di viaggi e di scoperte. Nel corso dell'appuntamento
è prevista la conferenza "FUGHE ASTRONOMICHE Dal '600 all'800, secoli di rivoluzioni
astronomiche e musicali"a cura del direttore Fabrizio Fiore.
Prima della nascita dell'astrofisica nel XIX secolo, gli astronomi osservavano i fenomeni celesti
concentrando l'attenzione sulla misura della posizione degli astri e sullo studio dei loro
movimenti. Il risultato di questi studi era la compilazione delle effemeridi delle stelle e dei
pianeti, ovvero dei cataloghi in cui venivano indicate le coordinate necessarie per individuare,
giorno per giorno, la posizione degli astri sulla volta celeste.
Questa attività, che prende il nome di astronomia di posizione, o astrometria, aveva una
ricaduta pratica molto importante nella vita civile, tale da rendere l'astronomo una figura
insostituibile. I moti apparenti delle stelle dovuti alla rotazione giornaliera della Terra e alla
sua rivoluzione annua attorno al Sole permettevano di scandire il passare del tempo e delle
stagioni. Inoltre, la conoscenza della posizione che gli astri assumono in ogni momento sulla
volta celeste forniva l'unico riferimento certo per determinare la posizione dell'osservatore
sulla superficie terrestre.
Oggi la tecnologia ha semplificato, almeno per noi che siamo gli utenti finali, i problemi legati
alla misura del tempo e all'orientamento. L'osservazione della rotazione apparente del Sole e
della volta celeste, che scandiva il passare delle ore durante la giornata, è stata sostituita da
altri fenomeni periodici - come la transizione di livelli energetici dell'atomo nell'orologio
atomico - che consentono una precisione molto più elevata nella misura del tempo. L'invio
nello spazio di satelliti artificiali che ruotano attorno alla Terra seguendo orbite prestabilite
fornisce i punti di riferimento utilizzati, ad esempio, dal Global Positioning System, il GPS che
noi tutti oggi utilizziamo per orientarci. Non va dimenticato, però, che in ultima battuta la
misura del tempo è ancora oggi basata sulla rotazione della Terra, ovvero sono gli orologi
atomici, sebbene più precisi, ad essere regolati per seguire il moto della Terra, riconoscendo in
quest'ultimo il fenomeno periodico che maggiormente influenza la vita dell'uomo.
Ci sono momenti in cui la storia, la cultura e la scienza non procedono in maniera regolare, ma
fanno dei giganteschi, quando poco previsti, balzi in avanti. Durante tre secoli, tra l'inizio del
'600 e la fine dell'800, abbiamo assistito a vere e proprie rivoluzioni sia nella scienza che nella
musica, in un contesto sociale e politico caratterizzato da assolutismo, guerre e povertà. La
nascita delle armonie musicali e la scoperta dell'armonia degli astri hanno un legame? In
questa serata faremo un viaggio, una fuga nel passato, alla ricerca delle radici delle nostre
identità culturali.
Programma della serata
20:30 Conferenza
"Fughe astronomiche. Dal '600 all'800, secoli di rivoluzioni astronomiche e musicali" di
Fabrizio Fiore
21:30 Visita alla mostra per il pubblico
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria online, fino ad esaurimento posti, sul sito
articolo pubblicato il: 03/04/2015