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attualità scientifica
se fossi tritone!

Nel numero 53 (settembre 2006) de La Folla del XX Secolo, nell'articolo "il pesce autorigenerabile" parlando dei pesci-zebra, dicevamo che, a differenza di altri animali come salamandre e tritoni, che rigenerano solo la coda, sono in grado di riprodurre organi interni.

A distanza di pochi mesi un'altra ricerca ha messo in evidenza come invece i tritoni siano in grado di autoripararsi i danni sofferti dal cuore, grazie alla notevole plasticità delle loro cellule cardiache.

Il tritone dalle macchie rosse, Notophthalmus viridescens, è un anfibio che vive nei pantani del Nordamerica. Quando il cuore di un tritone soffre un danno, le sue cellule possono perdere le caratteristiche normali e tornare allo stato di cellule indifferenziate. Allo stesso tempo, le cellule iniziano una divisione cellulare massiva per costruire un nuovo muscolo cardiaco. Dopo due settimane il cuore torna completamente sano.

Ricercatori dell'Istituto Max Planck hanno isolato e coltivato cellule del muscolo cardiaco. Nella maggioranza di esse hanno trovato una proteina speciale, che costituisce un marcatore in una fase del ciclo cellulare, e che serve per indicare che il cuore del tritone si rigenera senza la partecipazione della cellula madre. Sembra anche che la rigenerazione cardiaca non forma il blastema, il tessuto tipico delle cellule risanate.

Il processo di rigenerazione di coda e altre estremità del tritone è invece del tutto differente. In questi casi si sviluppa un blastema e le cellule del blastema hanno caratteristiche comuni con le cellule madri.

Secondo Thomas Braun e gli altri ricercatori di Bad Nauheim, i segnali di comunicazione tra le cellule per indifferenziarsi dovrebbero essere trasmetti con uno specifico e speciale enzima.

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