Con il trasporto verso altre caserme degli ultimi materiali, è stata definitivamente abbandonata a Legnano la sede del secondo reggimento bersaglieri Governolo, un'unità disciolta a causa della riduzione dei reparti in corso nel nostro esercito. La notizia in sé potrebbe apparire di modesta entità, se non fosse che l'allora secondo battaglione della brigata meccanizzata Legnano fu in assoluto il primo reparto organico italiano, dopo la seconda guerra mondiale, ad essere destinato all'estero per una missione di pace.
Era il 1983 quando, al comando del tenente colonnello Tosetti, il Governolo partì per una Beirut dilaniata dalla guerra civile per cercare di dividere le contrapposte fazioni e portare un po' di tranquillità ai civili libanesi. Era dai tempi della Cina dei Boxers che un reparto italiano non partecipava ad una missione internazionale e anche allora si trattava di bersaglieri (insieme ai marinai).
I giornali inglesi (chissà perché sarebbero i più imparziali) sghignazzarono sul fatto che erano stati sbarcati quintali di pasta (come se il vero soldato dovesse consumare solo purridge) e che i cingolati fossero stati dipinti di bianco "come il furgone del lattaio", scelta fatta per ribadire il carattere di pace della missione e per distinguersi dai mezzi dei miliziani delle opposte parti. I giornali inglesi dovettero ben presto ricredersi; soprattutto alla fine della seconda missione, la Beirut Due, dopo la strage nei campi profughi palestinesi, i dragoni della regina (reparto inglese giunto con tutta calma) così come i francesi e gli americani se ne stavano ben protetti dietro i loro sacchetti di sabbia, mentre le jeep con il tricolore, guidate da ragazzini con le piume sull'elmetto, pattugliavano le strade dei quartieri più caldi. Stimati da tutti, i bersaglieri erano fatti oggetto solo di lanci di riso in segno di pace da parte delle donne. Dopo Beirut l'esercito italiano è stato in tanti posti: Bosnia, Albania, Mozambico, Somalia, Kossovo, Afganistan hanno visto decine di reparti italiani lasciare il territorio metropolitano, ma il Governolo fu il primo e non era composto di volontari superaddestrati ma di ragazzi di leva che per caso erano stati destinati a Legnano. Proprio quando tutti i militari di leva furono autorizzati ad andare in libera uscita in abiti civili, i bersaglieri passeggiavano per Legnano con gli anfibi e in tuta da combattimento; mai si erano visti prima, nella città lombarda come altrove, militari accolti ovunque come figli.
L'esercito italiano sta subendo una robusta dieta dimagrante, in vista dell'abolizione della leva obbligatoria. Molti reparti, anche di antichissime tradizioni preunitarie, sono stati disciolti, altri lo saranno quanto prima: Forse nella scelta le gerarchie militari potevano tener conto che il Governolo è un simbolo della trasformazione del ruolo dell'esercito e della politica estera italiana. Si poteva scegliere un altro reggimento.