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libri
“Il violino”

Antonio Taverna

di Carla Santini

Molti dicono che un testo letterario di fantasia sia da considerare ben scritto nel momento in cui il lettore perde la consapevolezza di stare leggendo e si sente nella situazione di stare ascoltando una storia dalla bocca di qualcuno.

Attenendoci a questa teoria, dobbiamo convenire che il giallo “Il violino” di Antonio Taverna sia scritto benissimo, perché, immergendoci nella lettura, non abbiamo avuto l’impressione di trovarci davanti a pagine stampate, bensì di ascoltare qualcuno che ci stava raccontando una storia veramente accaduta.

“Il violino” è un giallo molto ben congegnato, ambientato nella Lombardia dell’immediato dopoguerra, con alcune puntate nella Svizzera italiana. La narrazione si sviluppa su più piani; la ricerca della verità su un recente omicidio archiviato come suicidio, una storia ormai lontana di altruismo e di abiezione, un innamoramento apparentemente senza speranza. La storia della testardaggine di Remo, cronista di provincia, nella sua ricerca della verità, si alterna con il ricordo di Giuditta, finita nel campo di sterminio, con il destino di Davide, violinista incolpevole di quanto gli accade.

Questa ricchezza di spunti non appesantisce minimamente il racconto, che procede agile e rapido verso la conclusione. I personaggi sono vividi e ci balzano davanti in tutta la loro carnale vitalità, come il Curoni, abietto persecutore di ebrei, come la bellissima Ester, con la sua amicizia particolare con la signorina Germani, come molti altri, delineati con brevi tratti, ma che rimangono scolpiti nella memoria del lettore.

Il libro è autoprodotto, come accade con le opere di molti valenti scrittori che non vogliono finire nelle fauci di editori marpioni che pensano al proprio guadagno e se ne infischiano di una distribuzione ben strutturata. La speranza è che finisca sotto gli occhi di un regista che se ne innamori e lo trasformi in un film o in uno sceneggiato televisivo. Sicuramente “Il violino” appassionerebbe sullo schermo, grande o piccolo che sia, nella stessa misura in cui appassiona adesso, sulla pagina stampata.

Antonio Taverna
Il violino
www.passionescrittore.it

articolo pubblicato il: 21/02/2025 ultima modifica: 24/02/2025

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