Marie Curie non è stata solo una scienziata immensa, una pioniera dell'emancipazione femminile; Marie è stata un'avventuriera, un'esploratrice nel vero senso della parola. Ha navigato in mari di pregiudizio, ha scalato montagne di difficoltà, scegliendo sempre la sua rotta, con una dedizione ascetica allo studio e alla scienza, ma anche un amore incommensurabile verso la natura e l'essere umano. La sua storia è densa di passione, tenacia e volontà, è un'avventura ispiratrice dedicata ai ragazzi e alle ragazze di oggi. Lo spettacolo in forma di monologo racconta, con pochi oggetti scenici, uno spaccato storico incredibile - quello dei primi del Novecento in cui tutto è possibile, le Grandi Guerre sono ancora da venire, il Positivismo alimenta la speranza e la Scienza è il baluardo dell’evoluzione del genere umano - in cui si colloca Maria Sklodowska, una giovane polacca che con le sue sole forze e - per un periodo - un grande uomo di fianco, riesce a fare una scoperta che rivoluzionerà il mondo a venire.
La ricerca drammaturgica, potendosi avvalere di una gran quantità di materiale biografico, racconta non solo la parte epica e scientifica, ma cerca di cogliere anche la parte umana: le scelte, le difficoltà, le motivazioni profonde che hanno spinto lei – come altri grandi menti dell’inizio del secolo scorso – a indagare oltre il conosciuto, per rivelare nuove e inimmaginabili prospettive.
Dai 12 anni
Onda Teatro è un’Associazione Culturale non a scopo di lucro che progetta e organizza un’attività sul territorio regionale e nazionale, per promuovere e diffondere la cultura teatrale e il suo rapporto con le altre arti presso un pubblico misto, con particolare riferimento alle nuove generazioni. Dal ’96 ad oggi vengono prodotti e distribuiti in Italia e all’estero più di 30 spettacoli e performance di teatro e danza e organizzati numerosi eventi, soprattutto rassegne e festivals, nella provincia di Torino e in Piemonte.
Venerdì 7 marzo ore 20.45
Marie
Onda Teatro
Di e con Silvia Elena Montagnini
Supervisione artistica Bobo Nigrone
Supervisione scientifica Prof. Silvia Casassa - Dip. Chimica / Unito
Disegno luci e allestimento Marco Alonzo
Alice, una ragazzina curiosa e vivace, non cade nella tana del Bianconiglio, ma nello schermo di un cellulare che le apre la strada per WWWonderland. Alice precipita in un mondo sconosciuto che da un lato vorrebbe divorare ma dall'altro teme possa sopraffarla. I personaggi che la portano alla scoperta di questo universo sembrano folli, ma in realtà si sono soltanto persi, proprio come lei. Di chi ci si può veramente fidare? Qual è il limite quando ci si avventura a WWWonderland? Cosa, di quel mondo, è reale? Questo spettacolo non fornisce risposte a queste domande ma piuttosto stimola a riflettere e giocare con interrogativi che sono al centro dei nostri pensieri quotidiani.
In Alice in Wwwonderland si vuole riflettere e far riflettere sul percorso della crescita, spesso conflittuale e raramente lineare, anche in termini di cambiamento del proprio corpo, sull’incontro/scontro con un mondo fatto di regole e norme nuove, da interpretare e fare proprie, sulla formazione di una propria identità personale, non solo mentale ma anche fisica, corporea, soprattutto in rapporto agli altri, sul concetto di realtà e immaginazione, sul senso del tempo e dello spazio, così diversi quando ci si addentra in universi sconosciuti come possono essere quelli del
web.
A partire dal grande classico di Carroll, la storia di una ragazzina che si perde, diventa grande e torna piccola, finché non capisce che, per trovare davvero se stessi, bisogna accettare di essersi persi.
Dai 6 anni
Sabato 8 marzo ore 16.30
Domenica 9 marzo ore 16.30
Alice in Wwwonderland
Fondazione TRG
Liberamente ispirato a Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll
Drammaturgia Micol Jalla
Regia Claudia Martore
Con Claudio Dughera, Letizia Russo, Simone Valentino
Disegno Luci Emanuele Vallinotti
Costumi Silvia Brero
Tecnico audio e luci Marco Ferrero
Suono Filippo Conti
Scene Claudia Martore
Supporto video Daniel Lascar
Mamma mia come piove forte! E che paura i fulmini e i tuoni! Durante una spaventosa notte di temporale due animali molto diversi e di solito nemici cercano rifugio in una grotta. Buio pesto... i due non possono vedersi e non si riconoscono, ma pensano di essere simili e cominciano a parlare. Scoprono così di avere un sacco di cose in comune: la paura dei tuoni, la fame, il freddo, la mamma, la cacca, le risate... e soprattutto scoprono di essere contenti di aver trovato nell’altro animale un amico... e si incantano insieme quando la pioggia si trasforma in neve...
L’incontro tra diversi al centro di un delicato racconto che parla a tutti.
In scena ci sono due attrici, Paola e Lucia, che diventano molte volte nel corso dello spettacolo, il
Lupo e la Capretta. Si tratta di un racconto molto “zen”, in cui la sospensione del finale è la chiave
del racconto. L'idea viene dal piacere di poter “giocare” al teatro con pochi oggetti facili da trovare
in ogni casa. Con un ombrello, un bastone e un lenzuolo blu notte, tornati a casa può essere facile
dire: “giochiamo che io ero il lupo e tu la capretta”.
Dai 3 anni
NON TI VEDO NON MI VEDI di Faber Teater prende per mano i bambini e li accompagna
coraggiosamente dentro alla storia, non lascia nessuno di loro solo con la sua paura o con la sua reticenza
ma lentamente e leggermente, attraverso un sapiente uso del corpo e dei pochissimi oggetti di scena,
integra i due piani narrativi portando il pubblico a tifare per il superamento delle barriere. Ho visto i
piccoli spettatori partecipare con un silenzio carico di emozione allo svolgersi del racconto, li ho visti,
al termine, faticare a lasciare andare quella dimensione magica che solo il teatro sa creare e che Paola e
Lucia hanno saputo magistralmente portare a compimento.
Antonella Della Giustina – Fondazione Benetton - Treviso
Sabato 8 marzo ore 17.30
Domenica 9 marzo ore 11.00
Non ti vedo non mi vedi
Faber Teater
Con Paola Bordignon e Lucia Giordano
Ideato e realizzato da Faber Teater
Fondazione TRG c/o CASA del TEATRO RAGAZZI e GIOVANI
Corso Galileo Ferraris, 266 – 10134 Torino
tel. 011/19740280 - 389/2064590 - biglietteria@casateatroragazzi.it - www.casateatroragazzi.it
BIGLIETTI:
Intero € 13
Ridotto € 11 (over 65, abbonati stagione 2024/2025, associazioni e CRAL convenzionati)
Ridotto giovani € 8 (dai 14 ai 25 anni)
Ridotto ragazzi € 7 (under 14)
articolo pubblicato il: 05/03/2025