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“Wilde come se”

Roberto Ippolito


Il potere schiaccia il poeta: “Wilde come se” romanzo di Roberto Ippolito esce il 16 settembre. Nel libro edito da Sem Feltrinelli la doppia storia mai raccontata di Oscar Wilde, acclamato a teatro e bersaglio dei benpensanti, e del soldato che uccide la moglie. Due destini lontani poi uniti nel posto più imprevedibile. Prima presentazione nazionale a Roma nella Libreria Nuova Europa I Granai.

Due sorti che non hanno nulla in comune e che si congiungono al di là dell’immaginabile: le narra “Wilde come se”, romanzo di Roberto Ippolito in uscita martedì 16 settembre 2025 con Sem Feltrinelli. Nelle pagine la storia mai raccontata di Oscar Wilde, drammaturgo e poeta di eccezionale successo, insieme a quella di un soldato che massacra la moglie. La prima presentazione nazionale è in programma a Roma, nella Libreria Nuova Europa I Granai (Via Mario Rigamonti 100), con Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, sabato 27 settembre 2025 alle 12.00, ingresso libero.

Con “Wilde come se” Roberto Ippolito conduce il lettore indietro nel tempo. Nel precedente libro, “Delitto Neruda” (Chiarelettere), lo ha fatto rivelando la morte non naturale del poeta cileno. Nel romanzo che sta per vedere la luce, il giovane Charles Thomas Wooldridge realizza il sogno di entrare nei Blues, le guardie reali di Buckingham Palace e Windsor, e poi di sposarsi benché non autorizzato dai superiori. Intanto, con le sue commedie e il fascino personale, Oscar Wilde compie una cavalcata vincente nella scena culturale. Ma è un bersaglio dei conservatori e dei benpensanti nell’Inghilterra vittoriana di fine Ottocento. I due destini sono lontani. E lo saranno le loro tragedie. Charles è ossessionato dallo spettro della gelosia: uccide ferocemente la moglie ed è condannato a morte. Oscar è perseguitato da un marchese timoroso per l’avvio del figlio all’omosessualità. Processato, è accusato di immoralità addirittura per la condotta del suo personaggio di fantasia, Dorian Gray. Subisce due anni di devastanti lavori forzati per “grave indecenza”.

Il potere schiaccia il poeta, nella storia di “Wilde come se” in cui entrano anche George Bernard Shaw, William Butler Yeats, Arthur Conan Doyle, Émile Zola, André Gide e Henri de Toulouse-Lautrec. I due protagonisti finiscono a Reading Gaol, la prigione che porta alla pazzia per l’isolamento dei detenuti. Due uomini reietti, spinti fuori dal cuore del mondo, che si incrociano come due navi ormai spacciate mentre attraversano una tempesta: Oscar vede così sé stesso e il soldato in blu. Incamera il dolore dell’altro. Annientato dall’umiliazione pubblica, ha però la forza di comporre “La ballata del carcere di Reading”, versi struggenti e disperati sulla crudeltà della giustizia che uccide e sui soprusi fra le sbarre. Come scritto sul risvolto di copertina, ogni parola del romanzo di Roberto Ippolito “Wilde come se” deriva dalla documentazione raccolta. Pertanto: “Nessuna fantasia. Purtroppo”. Nella quarta si legge: “Quel tale deve oscillare.” Oscar Wilde è sconvolto dalla rivelazione: il suo compagno di cella a Reading Gaol sarà impiccato.

Roberto Ippolito è scrittore, giornalista e organizzatore culturale. Ha firmato libri d’inchiesta sulla legalità e la cultura, come “Ignoranti” e “Abusivi” (Chiarelettere) o “Evasori” e “Il Bel Paese maltrattato” (Bompiani). È ideatore di eventi che portano la cultura tra la gente nei luoghi più vari. Ha lavorato per “La Stampa” e, con incarichi direttivi, per il Festival dell’economia di Trento, la Confindustria e la Luiss dove ha anche insegnato alla Scuola superiore di giornalismo.

articolo pubblicato il: 10/09/2025

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