Settima edizione per la rassegna J&W, Jazz e World Music, firmata dallassociazione Veneto Jazz e dallAssessorato alla Cultura della Regione Veneto. La rassegna si e' aperta in febbraio al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto con la brasiliana Eliane Elias, seguita dalla grandissima Geri Allen allAuditorium San Nicolò di Chioggia. Questo il programma di marzo:
Definita la voce dIsraele, è Noa laltra attesa ospite di J&W. Si esibirà lunedì 8 marzo, festa della donna, all Hotel Terme Alexander Palace di Abano Terme, in un evento promosso dallAssessorato alla Cultura della Provincia di Padova. Il suo canto mescola armoniosamente jazz, rock americano e suggestioni mediorientali, superando tutte le frontiere culturali. Interprete in Vaticano di unAve Maria che ha commosso il mondo e protagonista di numerosi festival di musica etnica, Achinoam Nini (per tutti Noa) è diventata in pochi anni stella acclamata della world music. Grazie anche alla collaborazione con Gil Dor e Pat Metheny, Noa ha messo a frutto le capacità e la fantasia compositiva che uno spiccato talento musicale ha profuso in lei. Dopo una raccolta di brani cantati interamente in ebraico, è uscito Noa, il disco che lha fatta conoscere fuori dal paese e Blue touches blue, la raccolta più recente che la cantatane ha portato in tournée in tutto il mondo. Con una grazia innocente e felina e una gestualità forte, nei suoi concerti danza accompagnandosi alle percussioni, facendo scivolare il suo repertorio, dapprima molto americano, in melodie più orientali dove dà il meglio di sé. Nel concerto padovano, oltre che da Gil Dor alla chitarra e Zohar Fresco alle percussioni, sarà accompagnata dal gruppo napoletano Solis String Quartet.
Nella rassegna firmata da Veneto Jazz trovano posto anche progetti speciali come quello del chitarrista francese di origini vietnamite Nguyên Lê, che ha sempre rivendicato eclettismo stilistico e fusione fra i generi, dallOrchestre National de Jazz al gruppo Ultramarine, dalle collaborazioni con Michel Portal ai suoi trio con Peter Erskine o Reanud Garçia Fons. Con un album dedicato a Jimi Hendrix, lartista tenta di rileggerlo come se fosse un capitolo essenziale della storia della musica, secondo universi musicali che Hendrix avrebbe sicuramente esplorato se fosse vissuto ai nostri giorni: il jazz, le nuove musiche elettroniche e la World Music. Per me, ogni nota di Hendrix è come il fuoco, come se la dovesse suonare per lultima volta. E esattamente questa emozione diretta e urgente che mi ha guidato sostiene Nguyên Lê che ha scelto la voce femminile di Aïda Khann per cantare al posto di Hendrix, impedendo così ogni tentativo di clonazione. In quartetto con Karim Ziad (percussioni) e Michel Albo (basso) sarà giovedì 18 marzo al Teatro Astra di Schio (Vi).
He is my equal diceva di lui Ella Fitzgerald e non si sbagliava. Mark Murphy, uno dei grandi maestri del canto jazz, sarà venerdì 19 marzo al Teatro Sociale di Cittadella (Pd), in quintetto con ottimi musicisti italiani, recentemente pluripremiati della critica (Mazzarino al piano, Bearzatti al sax, Senni al basso, Mappa alla batteria). Alla bella età di settantanni, ha una forma vocale esuberante e una lucida fantasia improvvisativa; affabile con il pubblico, anche se non dimentica la sua peculiare identità di jazzman, legato alla memoria storica del bop e della beat generation. Scoperto nel 1953 da Sammy Davis jr, questi fu così impressionato dal suo talento che lo invitò a dividere con lui il palcoscenico. Murphy sembrava destinato alla brillante carriera di pop singer ma il fascino del jazz e linnato temperamento creativo lhanno condotto a questa musica. La sua carriera si è svolta principalmente nei club dove è diventato un cult singer, sostenuto da un fedelissimo pubblico.
Guida un quartetto tutto straniero Piero Odorici, uno dei sassofonisti italiani di punta, molto richiesto da artisti di area pop come Jovanotti o della musica dautore come Paolo Conte e Vinicio Capossela. Reduce da un tour negli Stati Uniti dove ha presentato lultima fatica discografica prodotta da Michele Torpedine (lo storico manager di Zucchero e Boccelli), Odorici è riuscito nel giro di un decennio a ritagliarsi una personalissima cifra stilistica e a collaborare con i più grandi nomi del mainstream internazionale. Con lui, in scena, il puntuale accompagnamento del pianista Harold Mabern (già accanto a Miles Davis, Wes Montgomery, Billy Harper, George Coleman), il versatile batterista Joe Farnsworth, il contrabbassista John Webber. Il concerto si terrà sabato 20 marzo allAuditorium San Michele di Selvazzano (Pd).
Trombettista e compositore, lamericano Cecil Bridgewater dirige da solista per J&W la Thelonius Academy, big band formata da undici valenti musicisti italiani e nata dal corpo docente dellomonima scuola vicentina (venerdì 26 marzo, Teatro Comunale, Thiene, Vi). Cecil Bridgewater, autore dei migliori arrangiamenti della forse più conosciuta moglie Dee Dee e negli anni Settanta trombettista dello storico quartetto di Max Roach (oltre ad aver lavorato con giganti del jazz come Horace Silver e la Thad Jones/Mel Lewis Orchestra), si esibirà anche in Quintetto con Michele Calgaro (chitarra), Mauro Beggio (batteria), Marc Abrams (contrabbasso) e Robert Bonisolo (sax) all Auditorium San Michele di Selvazzano, sabato 27 marzo.