Dario D'Ambrosi
e
Associazione del Teatro Patologico
presentano
"ARIA NUOVA"
Frammenti del teatro dei nostri giorni...
Rassegna teatrale
presso il Teatro Patologico
via Cassia, 472
dal 24 Giugno al 4 Luglio 2010
"Aria Nuova. Frammenti del teatro dei nostri giorni" è una rassegna ideata e diretta dal
Teatro Patologico con l'intento di dar vita ad un evento nuovo in uno spazio nuovo.
Nel nostro percorso artistico, che si basa prima di tutto sul coinvolgimento di persone con
disabilità psichica, vogliamo ritagliare uno spazio in cui le nuove realtà teatrali di Roma e
di tutto il territorio nazionale presentino il loro lavoro.
Anche questa è una missione sociale oltre che artistica: vogliamo dar voce a quei gruppi e
ai singoli che lavorano duramente per coltivare la loro passione e lo fanno
quotidianamente con molte difficoltà.
Aria di nuove forme di espressione, di nuova ricerca, di temi sociali ,di personaggi che
animeranno la scena per veicolare il pubblico verso tematiche che ci sono care che sono
quelle che raccontano la nostra realtà quotidiana universale e storica con uno sguardo
sempre attento all'ambito sociale,a tutto ciò che ci circonda, sia quello che vediamo sia
quello che ognuno con la sua personale benda non vuole o non riesce a vedere.
Vogliamo ridere e commuoverci, vogliamo emozioni senza le quali sentiamo di non poter
più vivere e affidiamo al teatro questo compito perché crediamo nella sua forza e nella sua
straordinaria capacità di fortificare le relazioni umane attraverso la trasmissione delle
sensazioni.
La straordinario spazio del Teatro Patologico che vanta una bellissima sala con 150 posti
e il giardino antistante il teatro faranno da cornice a questa rassegna teatrale estiva
creando un ambiente in cui stili, tematiche e linguaggi diversi si amalgamano uniti dalla
volontà di comunicare pensieri e soprattutto emozioni.
Ogni sera si terrà un primo spettacolo nel giardino antistante il teatro che verrà allestito
con un piccolo palco all'aperto. In seconda serata invece verrà presentato uno spettacolo
all'interno della sala interna del Teatro Patologico.
Aprirà la rassegna Dario D'Ambrosi, direttore artistico del Teatro Patologico, che proporrà
uno spettacolo con il quale festeggerà trent'anni di carriera artistica e di sodalizio
professionale con il Cafè La Mama Experimenthal Theatre di New York , ripercorrendo
aneddoti, incontri e spettacoli di questo lungo percorso iniziato con Ellen Stewart direttrice
del famoso teatro sperimentale statunitense.
L'idea di questo progetto di rassegna teatrale è quella di una manifestazione di grande
rilevanza artistica ma anche sociale dati i temi trattati, un evento di grande richiamo che
possa operare anche nella direzione dello sviluppo culturale del territorio del Municipio XX
con una programmazione assolutamente peculiare, capace di disegnare scenari teatrali
pienamente contemporanei per promuovere uno scambio culturale seducente e creativo,
che possa continuare nel tempo anche oltre la fine della manifestazione.
Biglietti: € 10,00 per due spettacoli
Abbonamento 8 serate: € 65,00
Abbonamento 4 serate: € 30,00
Prenotazioni: 06 33434087 - teatropatologico@yahoo.it
Gli spettacoli si terranno presso la sede del Teatro Patologico in via Cassia 472 (zona
Corso Francia).
PROGRAMMA
? 24 GIUGNO 2010
Ore 21:00 "ELLEN STEWART NON MI VOLEVA" racconto teatrale di e con
Dario D'Ambrosi
Con questo racconto teatrale Dario D'Ambrosi ripercorre
i trent'anni di rapporto artistico con il Cafè La Mama
Experimenthal Theatre di New York, ma soprattutto
l'incontro con Ellen Stewart, direttrice del teatro
d'avanguardia americano.
Ci racconta di spettacoli, viaggi, aneddoti e incontri
avvenuti in questi trent'anni di carriera artistica.
Ore 22:00 "SUDDITI" performance musicale a cura dei Flangar No Flectar
Uno spettacolo sui temi dell'esclusione, del potere e della
ribellione. Musica e parola si moltiplicano e si fondono a
formare un nodo unico, un linguaggio ibrido che è la somma
di tante lingue e di tante vite diverse. Rock, classicismo,
poesia, invettiva diventano gli strumenti per liberare
l'immaginazione in un tempo dove i "sudditi" sono chiamati
ad illudersi di possedere un'esistenza e a vivere e morire in
suo nome. Gli intrecci sonori smascherano la follia del
potere, così invasivo e penetrante da occupare ogni spazio.
Le parole tracciano le vie della rivolta e delle infinite
possibilità di riscatto. "Sudditi" mette in scena una nuova unità di misura, non una libertà ormai
svuotata di significati, ma la presenza creativa e irriducibile, che non si piega allo spirito del tempo,
ma lo nega, ogni giorno, ridicolizzando la sua assurda pretesa di unicità.
? 25 GIUGNO:
Ore 20:45 "PASTEUR. STUDIO SU DUE AMICI DIFFERENTI" di e con Alessio Pala -
Hoboteatro
Lui è un giovane che ripercorre episodi della sua
vita intrecciando ricordi non direttamente propri,
ma quelli collettivi della storia, una storia non
fatta di libri e grandi personaggi, ma di uomini e
donne che si batterono per la libertà e gli ideali
di democrazia. L'attore in un gioco di scatole
cinesi costruisce davanti agli occhi degli
spettatori una realtà sfaccettata che parte
dall'esperienza quotidiana di due ragazzi
incontratisi al liceo per poi ampliarsi verso tempi
storici diversi. Questi "eroi volontari o casuali"
con le loro storie divengono motivo di riflessione, crescita e formazione per i due liceali che,
diverranno degli adulti completamente differenti...
Ore 22:00 "L'ORA DELLA PERLA" di Alessandro Corazzi -
Associazione Panni Sporchi con Alessandro Ibba e Serena Schietroma.
Il testo narra la storia di un uomo, Giulio, profondamente in crisi
a causa del suo lavoro o meglio del non lavoro. Tutto scaturisce
dal suo licenziamento o forse da molto addietro...Giulio decide di
darsi fuoco di fronte alla fabbrica che lo ha licenziato. Chiama
anche la televisione e i giornalisti del posto, ma nessuno andrà a
soccorrerlo. A passare di lì però giunge Carolina, una giovane
ragazza di 18 anni, ancora spensierata e innocente che tenta
con la sua purezza di dissuadere il povero Giulio.
Mutui a tasso variabile, il precariato, la facilità con cui le aziende
e le società decidono di mettere in mobilità i loro lavoratori, un
amore che non riesce a sbocciare a causa della mancanza di
denaro, un dialogo giocato sui ritmi della parola, a volte rallentati
a volte frenetici. I movimenti in scena raccontano il vero carattere
dei personaggi: giocati sul contrasto fra la staticità e l' immobilità
di Giulio e la creatività di Carolina...
? 26 GIUGNO:
Ore 20:45 "CUORE DI PESCE" di e con Laura Graziosi
Gli accadimenti della vita e le proprie scelte a volte
rivelano il desiderio di non sentirsi soli, da qui la volontà
in un monologo di avere un partner in scena, che sia
come lo si immagina ad occhi chiusi, plasmato a proprio
gusto. Così al centro sta lui, il Principe, l'uomo di pongo
che ascolta, osserva, non parla, forse; ma è lo stesso il
compagno di un viaggio, che diventa visione e si
sviluppa in una relazione, accompagnata dalla colonna
sonora come nelle migliori storie d'amore o d'
avventura.
Ore 22:00 "UONDERLEND" - ovvero la localizzazione della voce in sistemi disordinati
unodimensionali - di Lorenzo Berti - Industrie Low Cost
Con Filippo Frittelli, Simone Levantesi, Alessio Pala e Lorenzo Berti
Uonderlend è la fuga dalla continua violenza che
subiamo. Non solo fisica. La violenza dell'innocenza,
Alice bambina, ora più attuale che mai. Un posto dove
rifugiarsi dalla vita quotidiana sempre uguale e
sempre più inquietante.
Per questo Alice attraversa lo specchio per non farne
più ritorno.
La realtà si mischia con l'immaginazione e si perdono
i confini. Tutti colpevoli. Tutti innocenti. Tutti
sfaccettature di un solito simulacro: Alice. Fantasmi di
un fantasma.
Tutti è Alice. Anche lo specchio che diventa la sua
faccia. Senza volto. Con la faccia di tutti. Un evento del genere spegne ogni speranza.
? 27 GIUGNO:
Ore 20:45 "ODIO QUESTO LAVORO" di e con Pasquale
Passaretti
Sbagliare. Perseverare diabolicamente. Sbagliare allo stesso
modo, la stessa battuta, allo stesso momento. Svestirsi della
divisa da teatrante in un gesto di autocritica, mettendo da parte la
dimensione artistica a cui inevitabilmente è legato il mestiere
dell'attore, per arrivare all'inevitabilità dell'uomo di identificarsi
con ciò che fa e non con ciò che effettivamente è. Neanche
l'attore-personaggio può redimersi dalla cosiddetta "etica
lavorativa" e così è sempre costretto a concludere il lavoro
iniziato. Il lavoro, quello degli operai, quello delle casalinghe, è la
questione introduttiva di un percorso che analizza il tempo, che è
lentissimo nelle fabbriche ma veloce fuori, il tempo che si congela
nell'ultima mezzora della fine del turno e che velocissimo si
consuma nell'instante di un applauso. Il tempo che si ferma per
coloro che lavorando muoiono, che lavorano per morire.
Ore 22:00 "UONDERLEND" - ovvero la localizzazione della voce in sistemi disordinati
unodimensionali - di Lorenzo Berti - Industrie Low
Cost
Con Filippo Frittelli, Simone Levantesi, Alessio Pala
e Lorenzo Berti
? 1 LUGLIO:
Ore 20:45 "RAUL RAUL" di e con Yamila Suarez Filgueira
Lo spettacolo è ambientato in un classico e
raffinato bar, simile a quelli di Buenos Aires...
popolato da passanti anonimi, musicisti e da una
venditrice di cravatte.
Siamo negli anni 30.
Attraverso la vendita delle cravatte, questo
personaggio "Lupe", racconta la sua storia di
amore: un "ricordo" di Buenos Aires accaduto
tanto tempo addietro.
La trama viene accompagnata dagli interventi
musicali di due chitarre classiche ed un flauto
traverso, (eseguiti dal vivo), in un repertorio di
tango "viejo", e da brevi interventi di ballo.
Ore 22:00 : "IO NE SO QUALCOSA" di Giulia Innocenti e Francesco Colombo Regia
di Giulia Innocenti con: Michele Mietto, Viviana Lombardo, Giulia Innocenti, Igor
Horvat e Adriano Braidotti. Musiche originali di Giacomo Innocenti. La canzone
"Freddo" per gentile concessione di Momo.
Cosa porta un uomo a cercare la donna con cui
poter morire?
Dario è un intellettuale romantico. Non ha mai
incontrato la donna della sua vita, quella con cui
valesse la pena morire. Fino ad ora. Una sera in un
locale notturno incontra Atma. Dario ne è
immediatamente attratto, intuisce che potrebbe
essere quella giusta. La donna sta aspettando un
uomo ed è visibilmente nervosa. Dario capisce che
quest'uomo non arriverà mai. Da questo momento
comincia un gioco di seduzione e provocazione fra i
due. Capiranno di essere intrisi dello stesso
sentimento e soprattutto di avere un obiettivo comune: morire insieme alla persona amata. Perché
questo è Atma per Dario: l'anima che fa al caso suo. Faranno un viaggio immaginario sopra una
panchina che sarà per loro una moto, il Bateau Mouge, una gondola veneziana, e infine il tavolo
di un ristorante di lusso dove si confesseranno il loro amore , si sposeranno e, festeggiando
matrimonio e funerale, si uccideranno. Ma Dario arriverà ad esser prigioniero di questo amore
morboso e del gioco che lui ha creato. L'unica via di scampo per uscire da questo vortice sarà
qualcosa che lui stesso non aveva previsto.
? 2 LUGLIO:
Ore 20:45 "CHIUDETE BENE LA PORTA" di Giles Smith con Beatrice Presen.
"Chiudete bene la porta" è un monologo teatrale adattato e
diretto dal regista Giles Smith ed interpretato da Beatrice Presen.
Ispirandosi a nove storie tratte dal testo La Vendetta di Agota
Kristof, Giles Smith ha creato un unico personaggio per indagare
sulla casualità e sul caos della vita. Sul palco sta una sedia e
una persona che racconta di sè- Perché? Cosa succede?
Perché parla? Perché è lì? Piano piano si comprenderà che
qualcosa di strano sta per accadere.
Ore 22:00 : "DAVIES. Ovvero l'involuzione di un uomo qualunque." di Manuela Rossetti
- Hoboteatro- con Alessio Pala.
Davies nasce dal genio di Harold Pinter nella sua opera
"Il Custode". In questo spettacolo si fa portavoce di un
mondo, di una realtà, che tutti ben conosciamo.
Lo spettatore si troverà ad essere uno dei tanti intrusi
nella vita di Davies in cui si scardinano i confini della
scena pinteriana verso una metamorfosi umana, non di
crescita, ma un'involuzione verso la violenza e
l'arroganza. La violenza è spesso la risposta ad un
sopruso sociale, ad una condizione di invisibilità.
La violenza è spesso la risposta ad un sopruso sociale,
ad una condizione di invisibilità, come spesso si
constata nel fenomeno del bullismo, della piccola
criminalità, del mobbing sul lavoro, delle violenze domestiche. Davies è l'adeguamento e il risultato
negativo di una società alienante e intollerante. Attraverso una sperimentazione continua sulle
possibilità espressive fisiche, vocali ed emotive dell'attore, lo spettacolo crea una forte
contaminazione di musica tradizionale, anche popolare, con la musica elettronica contemporanea,
hip hop, dub step.
? 3 LUGLIO:
Ore 20:45 "NESSUNO" di Alessandro Corazzi con Alessandro Corazzi, Antonella Di
Domenico - Musica del Vivo: Paolo Mattei
Il personaggio portato in scena è un Ulisse moderno, meno
eroico rispetto a quello omerico e meno intellettualmente
complicato rispetto a quello di Joice. È una figura lieve e poetica
che vive la sua esistenza "emarginata" in punta dei piedi. È un
vagabondo che rifiuta, con pacifico anarchismo, la società e le
sue regole. A raccontare le varie (dis)avventure sarà Nessuno in
persona, in una mescolanza di realtà e fantasia, in un calembeur
di ricordi, rimpianti, speranze ed illusioni, Nessuno racconterà la
sua vita, ed affronterà i grandi temi della vita (l'amore, la libertà,
la tolleranza...) con la leggerezza e la semplicità, che hanno solo
i veri grandi poeti, cioè quelle persone che non sanno di esserlo. Il personaggio potrebbe essere
interpretato come una versione teatrale, a colori e parlante dello Charlot di Chaplin. Nessuno, per
concludere, è quindi il vero eroe moderno: coraggioso come Ulisse, romantico e povero come
Charlot.
Ore 22:00 : " TRA UN DIO E UN AVATAR " di Lisa De Leonardis con Lisa De
Leonardis e Andrea Di Bella , musiche di Massimiliano Buono
Cosa significa "Le Baccanti" oggi? Qual è il
significato della tragedia nel 2009? Come tradurre il
messaggio di Euripide? Come renderlo
comprensibile alle generazioni di oggi? Qual è la
chiave dell'universalità del dramma?
La risposta, cercata tra le parole della tragedia, è
sorprendente. "Le Baccanti" è un dramma
straordinariamente contemporaneo, che esplora
una delle tematiche più attuali dei nostri giorni: il
rapporto tra massa e potere, tra
conoscenza/informazione e potere.
E' in queste dicotomie che trova un'ulteriore ragione
d'essere la duplice essenza de "Le Baccanti" vista come tragedia e commedia allo stesso tempo.
Ma se la chiave di volta diventa la commedia, allora è chiaro che il suo mostro, ucciso
trionfalmente, dimostra di essere il re, mentre l'eroe di questa uccisione è un dio che appare in
veste bestiale. Spettacolo Vincitore del premio Fantasio Piccoli 2009 per la regia teatrale
(selezione territoriale centro-sud).
? 4 LUGLIO:
Ore 20:45 "CONATUS" di Carlo Salvatori e Lucia Ciardo - Associazione Teatri
InterIori con gli "Insensati" del Laboratorio Teatrale Senza Senso
L'idea nasce da ciò che noi giudichiamo Perfetto o
Imperfetto.
L'Imperfezione, la Diversità, sono un valore oppure
no?
Imperfezione come possibilità espressiva
dell'essere umano che si sforza per identificarsi in
una Perfezione Artificiale. Qual'è, poi, il confine tra
uomini e androidi, se sono in tutto simili all'uomo,
possono provare emozioni, si pongono gli stessi
interrogativi? Qual'è il confine alla libertà dell'uomo?
Quale rapporto esiste tra il progresso tecnologico ed
etico? Lo spettacolo affonda questi interrogativi
attraverso il viaggio degli androidi alla ricerca del loro ruolo tra la loro Perfezione Biogenetica e
Imperfezione Emozionale.
E in tutto questo, qual'è il confine dell'Uomo Attore? Nella finzione scenica prova emozioni?
Quanto nella perfezione recitativa c'é di imperfetto?
Ore 22:00 Performance "VIAGGI NELLA DIVINA COMMEDIA" di e con Marta Scelli
Sarebbe o no rimasto sorpreso Dante Aligheri se qualcuno gli avesse
pronosticato che di lì a 700 anni il suo capolavoro , la Divina Commedia,
avrebbe conosciuto grande successo e popolarità? Eppure è quello che sta
accadendo. Esperienza assimilabile a quella di un sogno: vivido, fitto di simboli..
un sogno che risucchia dentro di sé con le sue immagini potenti, le sue sonorità
impensabili, le sue atmosfere, i suoi enigmatici personaggi, le storie che
racconta nel suo snodarsi. Un viaggio teatrale che ci permette di fare scoperte
meravigliose e impensabili.
L'Associazione del Teatro Patologico nasce nel 1992 diretta dal fondatore e ideatore
Dario D'Ambrosi. Dal 1992 l'Associazione si occupa di un lavoro unico ed universale,
quello di trovare un contatto tra il teatro e un ambiente dove si lavora sulla malattia
mentale, dove girano ragazzi con gravi problemi psichici.
Per anni l'Associazione svolge le sue attività didattiche, pedagogiche e teatrali nella sala di
Via Ramazzini all'interno del Municipio XVI, fino al 2006 quando si trasferisce presso i
locali della Provincia di Roma di via Cassia n°472 che diventa la nuova sede
dell'Associazione del Teatro Patologico. Il sogno di Dario D'Ambrosi si realizza: creare
una Scuola di Formazione Teatrale per ragazzi diversamente abili all'interno della nuova
sede del Teatro Patologico, fare di questo spazio teatrale un grande laboratorio e l'unico
posto al mondo in cui ci sia l'incontro e lo scambio di iniziative e progetti.
In questi anni l'Associazione del Teatro Patologico ha svolto un lavoro nuovo, cercando di
mettere in contatto il teatro e un ambiente dove si lavora sulla malattia mentale.
Negli spettacoli nati nei primi anni di attività pedagogica, è cresciuta la libertà creativa.
Lavorare in un luogo del genere è molto diverso che lavorare in un teatro, e tutti gli artisti
che ci hanno lavorato hanno definito la loro esperienza come "una cosa magica".
Si è trattato di ricercare, grazie all'ambiguità che offre il teatro, quella sottile linea di
confine tra comportamento normale e comportamento deviante; fare incontrare artisti,
operatori psichiatrici, malati di mente, normali spettatori, senza che questo significhi un
ritorno al manicomio.
Il Teatro Patologico ha presentato il suo lavoro in tutto il mondo; da Parigi - Barcellona -
Amsterdam - Praga - Madrid - Monaco - Londra - soprattutto negli Stati Uniti dove
D'Ambrosi ha presentato, con laboratori, il suo metodo di lavoro presso la New York
University di New York, l'Akron University di Cleveland e l'Haward University di San
Francisco, dove tuttora gli studenti di teatro studiano il Teatro Patologico.
In Italia 24 studenti di Lettere e Psicologia hanno portato come tesi di laurea "IL TEATRO
PATOLOGICO" fondato da Dario D'Ambrosi.
L'Associazione ha vinto il biglietto d'oro nel 1995 e il Premio IDI (Istituto Del Dramma
Italiano) nel 1996..
Dal 1992 l'associazione presenta i suoi lavori teatrali presso il Teatro Caffè La Mama di
New York dove D'Ambrosi è membro dal 1994 insieme a nomi come Robert De Niro,
Peter Brook, Al Pacino.
DARIO D'AMBROSI
Dario D'Ambrosi è uno dei maggiori artisti d'avanguardia
italiani, creatore del movimento teatrale chiamato Teatro
Patologico. Attore, regista e autore di spettacoli che
rappresentano pensieri e comportamenti di malati di mente, è
da oltre trent'anni anni uno dei più interessanti fenomeni
teatrali della scena nazionale.
Fin da giovanissimo mostra una grande passione per il
teatro unita all'interesse per lo studio delle malattie
mentali, tanto da farsi internare per tre mesi all'ospedale psichiatrico Paolo Pini di
Milano per osservare da vicino il comportamento degli psicopatici. Da queste due
passioni nasce la formula del suo teatro, definito "teatro patologico" da uno di quei
primi critici che si spinge fino allo spazio di via Ramazzini, a Roma, per assistere ai
suoi primi lavori. Gli spettacoli del teatro patologico tendono ad indagare la follia,
quella vera dei malati, al fine di ridare, come sostiene D'Ambrosi stesso, "dignità al
matto".
Dopo avere messo in scena i primi spettacoli, D'Ambrosi si trasferisce solo diciannovenne
a New York, dove incontra Ellen Steward, fondatrice del Caffè La Mama, che lo fa esordire
a teatro con il monologo Tutti non ci sono, che resterà in cartellone per mesi. Siamo alla
fine degli anni '70 e il Caffè La Mama rappresenta il laboratorio artistico all'avanguardia
per eccellenza, è il punto d'incontro di artisti quali Robert DeNiro, Andy Wharol, Lou Reed,
Pina Baush e tanti altri. Dario D'Ambrosi continua a frequentare assiduamente il teatro,
diventandone membro, proponendo vari spettacoli e dirigendo nell'89 il festival di teatro
L'altra Italia.
Tutti non ci sono, La trota, I giorni di Antonio, Il ronzio delle mosche, Allucinazioni da
psicofarmaci, Cose da pazzi, Il principe della follia, Il nulla, Frusta-azioni, Volare,
Sognando il mare, Un regno per il mio cavallo (tratto dal Riccardo III di Shakespare),
Angelina, Medea, sono alcuni titoli degli spettacoli più significativi che Dario D'Ambrosi fino
ad oggi ha scritto, diretto, interpretato e rappresentato nelle maggiori città italiane, New
York e poi ancora Boston, Chicago, Cleveland, Los Angeles, Detroit e, in Europa, a
Barcellona, Amsterdam, Monaco.
Medea con Celeste Moratti Volare con D.D'Ambrosi I Giorni di Antonio con C. Moratti
e Lorenzo Alessandri
Molto rilevante è anche il lavoro di D'Ambrosi nell'ambito del cinema e della
televisione. Ha lavorato al fianco di Anthony Hopkins e Jessica Lange nel film Titus di
Julie Taymor. Ha interpretato il ruolo del flagellatore di Cristo nel celebre film La Passione
di Mel Gibson.
Nel 1997 è apparso nel film per la tv Don Milani, a fianco di Sergio Castellitto. Era uno
dei protagonisti dello sceneggiato televisivo Racket.
Era Angelo Lupi nel recente Padre Pio di Giulio Base, mentre nella Uno Bianca di
Michele Soavi era il commissario Monti. È uno dei protagonisti del film Almost blue di
Alex Infascelli. Nel film Terra di nessuno di G.Giagni e con Ben Gazzara è Lucigni. Ha
poi lavorato nello sceneggiato televisivo di Michele Soavi Il Testimone. Nella serie
"Romanzo Criminale" è l'ispettore Canton.
D'Ambrosi ha realizzato la sua prima regia cinematografica, un film prodotto da Gianfranco
Piccioli per la Hera International dal titolo Il ronzio delle mosche, con Greta Scacchi nella
parte della protagonista femminile, la dottoressa Nalia.
(http://www.gianfrancopiccioli.com/ilronziodellemosche)
Scrive e Dirige "I.N.R.I." lungometraggio girato negli Stati Uniti prodotto dalla Pathological
Performance Inc. A breve uscirà il suo ultimo film "L'incredibile storia di Antonio".
Romeo and Juliet regia D. D'Ambrosi con Ashley Williams e Enrique Esteve,
Cafè La Mama New York , Dicembre 2009
IDEATORE E DIRETTORE ARTISTICO
Dario D'Ambrosi
RESPONSABILE RASSEGNA
Alessandro Corazzi
CONSULENZA ARTISTICA E ORGANIZZAZIONE
Chiara D'Ostuni
ALLESTIMENTO SCENOGRAFICO
Aurora Buzzetti
FOTOGRAFO DI SCENA
Ruggero Delfini
STAFF ORGANIZZATIVO
Gresy D'Ambrosi
Cristiano Paliotto
Michele Perillo
Ilaria Schiavo
INFO: Teatro Patologico Tel. 06 33434087 E-mail: teatropatologico@yahoo.it
www.teatropatologico.net
articolo pubblicato il: 11/06/2010