I talebani hanno ucciso il direttore della scuola di Porak, un paese della provincia afgana di Logar, a meno di cento chilometri da Kabul. Jan Mohammad è stato colpito davanti a casa, in presenza di un figlio che è rimasto ferito nella sparatoria. L'educatore non voleva cedere alle minacce dei talebani che gli avevano chiesto di cacciare le bambine dalla scuola.
In Afganistan, soprattutto nelle zone rurali, è necessario molto coraggio per dirigere una scuola femminile. Spesso gli edifici vengono dati alle fiamme e maestri e genitori sono pesantemente minacciati.
Il regime talebano che governò il Paese dal 1996 al 2001 aveva proibito l'istruzione delle bambine e il lavoro delle donne, ma nei dieci anni trascorsi dalla fine del governo talebano la situazione non è migliorata; poco più del dieci per cento delle donne afgane è in grado di leggere e scrivere e sono pochissime le bambine che frequentano le lezioni.
Il Governo ha ufficialmente ridato alle donne tutti i diritti, di voto, di lavoro e d'educazione, ma spesso si tratta solo di diritti sulla carta, mentre ancora molte donne sono costrette ad indossare il burka. Si teme che con il prossimo ritiro dei militari stranieri l'influenza dei talebani sulla società si faccia sempre più pressante, relegando le donne nel ruolo di cittadine invisibili.
articolo pubblicato il: 27/05/2011