In occasione dell'inaugurazione solenne dell'Anno Accademico della Scuola di Alta Formazione per Restauratori,
presso l'ICRCPAL (Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico
e Librario) si terrà una giornata di studio:
Il Codice Purpureo di Rossano Calabro "Restauro e Conservazione"
Il "Codex Purpureus Rossanensis", forse il documento librario più prezioso che la Calabria possegga, fu
"scoperto" all'interno della sacrestia della Cattedrale di Maria Santissima Achiropita di Rossano da Adolf von
Harnack e pubblicato subito dopo nel 1880. Si trova oggi presso l'Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione
del Patrimonio Archivistico e Librario di Roma per essere studiato, analizzato e forse restaurato.
Il codice è un manoscritto greco, in maiuscola biblica, la scrittura dei più antichi testi della civiltà cristiana.
Una datazione "larga" del codice potrebbe fissarsi tra il IV e il VI/VII secolo.
Il nome "Purpureus" si deve al colore delle sue pagine, purpuree "violacee" perché colorate con la porpora.
Il prezioso manoscritto contiene l'intero Vangelo secondo Matteo e quasi tutto quello di Marco oltre
una parte della lettera di Eusebio a Carpiano sulla concordanza dei Vangeli. Si tratta di un testo mutilo di cui
rimangono 188 fogli degli originari 400.
Contiene una serie di miniature che illustrano alcuni dei momenti più signifi cativi della vita e della predicazione
di Gesù, come una delle più antiche rappresentazioni della fi gura di Pilato, raffi gurato come un giudice
canuto, assiso sulla sella curulis nell'atto prima di ricevere il Cristo e poi di pronunciare la sentenza della
condanna a morte. L'inchiostro è aureo per il titolo e per le tre righe iniziali di ciascun Vangelo, argenteo per
tutto il resto.
Il progetto di conservazione, tutela e restauro e il nuovo allestimento museale del Codice Purpureo di
Rossano nascono da un'idea progettuale fortemente voluta dalla Soprintendenza BSAE della Calabria subito
condivisa dalla Curia di Rossano. Il prezioso evangeliario miniato, di età tardoantica e di provenienza mediorientale,
è opera tra le più signifi cative e raffi nate del patrimonio artistico calabrese.
Il Codice è ora all'esame di una equipe di tecnici dell'ICRCPAL che ne stanno studiando, per la prima volta
in modo organico, con tecniche consolidate ma anche moderne e chiaramente non invasive, la composizione,
la struttura, i materiali, lo stato di conservazione, cercando anche di rispondere ad alcuni interrogativi sulla sua
archeologia e storia. Il pigmento porpora usato, la natura delle pergamene, la qualità dell'oro e dell'argento
impiegati nella scrittura, i dettagli delle pagine miniate come anche le tracce di vecchi interventi di restauro di
cui non si ha memoria sono al vaglio di restauratori, chimici, fi sici, tecnologi, biologi e storici dell'arte.
Dallo studio ci si aspetta una migliore conoscenza dei problemi conservativi che il codice presenta attualmente
e che potrebbe offrire in futuro, affi nché il Museo diocesano di Rossano Calabro possa garantire una
fruizione controllata e sapiente di questo oggetto prezioso e davvero unico.
L'Istituto, in collaborazione con la Fondazione Cardinale Cusano Onlus, la Soprintendenza per i Beni Storici,
Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, la Direzione Regionale per i beni Culturali e Paesaggistici
della Calabria, l'Arcidiocesi di Rossano-Cariati intende presentare nel corso della giornata di studio gli aspetti
codicologici e storico-artistici, i dettagli delle analisi chimiche, fi siche e biologiche eseguite al fi ne di accertare
lo stato dei materiali pergamenacei, la natura degli inchiostri e dei pigmenti, i processi di degrado, gli
interventi conservativi per assicurare una ottimale conservazione una volta riconsegnati al Museo Diocesano
di Rossano.
L'ostensione del codice in vetrina condizionata, due presentazioni multimediali e due pannelli con la documentazione
fotografi ca della diagnostica sono alcuni dei momenti in cui si articolerà l'iniziativa "Restauro e
Conservazione del Codice Purpureo".
Per la giornata di studio, cui parteciperanno personalità istituzionali del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, Rappresentanti della Diocesi di Rossano , tecnici dell'ICRCPAL, insigni studiosi, si propone la
seguente scaletta:
interventi
Prof. Mario Caligiuri
Assessore alla Cultura Regione Calabria
Arch. Francesco Prosperetti
Direttore Regionale per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Calabria - MiBAC
S.E. Mons. Santo Marcianò
Arcivescovo della Diocesi di Rossano-Cariati
Mons. Giangiulio Radivo
Presidente Fondazione Cardinale Cusano
Dott. Fabio De Chirico
Soprintendente per i Beni Storico, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria - MiBAC
Dott.ssa Maria Cristina Misiti
Direttore ICRCPAL - MiBAC
Il codice restituito alla storia
Prof. Guglielmo Cavallo
Università di Roma "La Sapienza"
Professoressa Lucinia Speciale
Università del Salento
Dott.ssa Flavia Pinzari
Responsabile del Laboratorio di Biologia dell'ICRCPAL,
Dott.ssa Lucilla Nuccetelli
Responsabile del Laboratorio di Restauro dell'ICRCPAL
Dott.ssa Francesca Pascalicchio
Laboratorio di Tecnologia.
La Giornata si concluderà nel giardino storico dell'Istituto
con il concerto della Banda della Polizia Locale di Roma Capitale
diretta dal Maestro Nello Giovanni Maria Narduzzi
Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione
del Patrimonio Archivistico e Librario
Via Milano 76 - Roma
25 Ottobre 2012, ore 9.00
articolo pubblicato il: 23/10/2012