Non volevo scrivere ma poi mi sono arreso. Avendo convissuto tanti anni sia a
Roma, sia all'estero, con quella che ormai è diventata tecnicamente una
fallimentare burocrazia ministeriale, ben lontano dallo stile e dalla competenza
dei buoni diplomatici delle decadi passate, sento la necessità di esternare tutto
il dispiacere e la cocente delusione sul caso dei sottufficiali del battaglione San
Marco della nostra Marina Militare, vittime dell'incompetanza di una classe
politica sostanzialmente inesistente e di una cancelleria che fa
vergognosamente buchi nell'acqua. È sconcertante assistere ad un vuoto totale
di politica estera pur di un governo tecnocratico agli sgoccioli, e all'isolamento
internazionale cui l'Italia si è condannata! Incredibile che un nobile
ambasciatore che giocava a fare il ministro degli Esteri, abbia platealmente
sparato sull'ambulanza dando le sue patetiche dimissioni in Parlamento contro
un governo morto e, si spera, presto uscente e che insieme ad un distinto ammiraglio
titolare della Difesa, non siano riusciti a tutelare due marinai che facevano il loro
dovere a bordo di una petroliera di bandiera italiana in acque internazionali;
politici e diplomatici hanno voluto dimostrare che sono più indiani degli indiani a
scapito dell'onore, della dignità e della incolumità di cittadini in servizio con la
divisa; incredibile che le autorità militari non si siano coordinate con l'armatore
della petroliera, con la Marina Mercantile e con gli Esteri e abbiamo assistito al
via vai dei due poveri marò in balia di interessi personali, carrieristici e
commerciali altrui.
Quanto ai diplomatici (fatti salvi coloro che servono e
lavorano cercando di salvare capre e cavoli) non c'é più da meravigliarsi: nel
2010 hanno fatto sciopero contro lo Stato che dovrebbero rappresentare e
difendere; per cercare di vendere navi, aerei e blindati in Brasile hanno
incassato un secco no da Lula che ha negato all'Italia l'estradizione di Cesare Battiti e
le forniture sono andate in samba; in India, le forniture navali e degli elicotteri
sono svanite, tra gli scandali, al suon dei pifferi degli incantatori di serpenti,
mentre i due fucilieri sono diventati lo zimbello degli indiani come riflesso di un Paese
che non c'é più e che si può prendere tranquillamente a pesci in faccia
(oltretutto, dopo la tragica e misteriosa uccisione dei due pescatori
indiani).
Vorrei sapere, qualora la petroliera fosse stata americana, giapponese
o cinese, se l'India avrebbe mostrato i muscoli come ha fatto e sta facendo con
l'Italia; idem con la Germania, dopo lo speronamento di in peschereccio indiano
da parte di una nave tedesca con un morto e un disperso (fatto trapelato solo
recentemente essendo stato mantenuto in segreto). Ecco il risultato
della fantastica terzerizzazione della politica estera affidata all'ex (grazie!)
ministro Terzi, dimostrando che in feluchilandia non sono molto chiari i concetti
di Stato, Nazione, sovranità, dignità umana e tanto meno di Patria...
articolo pubblicato il: 12/04/2013 ultima modifica: 22/04/2013