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speciale i duecento anni di una missione umanitari
come alcuni orfani salvarono la vita di migliaia di persone

In un periodo tra i piu' tragici della sua storia, tra il 1803 ed il 1806, la Spagna riusci' a dar vita ad una spedizione scientifica di grande importanza umanitaria.

La corvetta Maria Pita salpo' dal porto galiziano di La Coruņa il 30 novembre 1803 con a bordo 22 trovatelli di eta' compresa tra i 3 e i 9 anni e due medici, l'alicantino Francisco Xavier Balmis ed il catalano Jose' Salvany Lleopart. La nave, giunta a Portorico il 9 febbraio 1804, prosegui' il suo giro del mondo toccando diversi porti del Centro e del Sud dell'America, quindi le Filippine e altri approdi asiatici.

Il viaggio era stato pensato dal dottor Balmis per portare il vaccino contro il vaiolo nei possidimenti spagnoli; a quel tempo era impossibile trasportare per mare il vaccino, da poco scoperto. L'unico sistema era vaccinare un bambino, poi, quando nove o dieci giorni dopo si formava una pustola, bastava perforarla con un bisturi e con il medesimo bisturi vaccinare un altro bambino. In questo modo, nel corso del viaggio, molti bambini furono vaccinati e il vaccino pote' giungere fresco a Portorico.

Da Portorico la spedizione sanitaria prosegui', non piu' con i 22 orfani, ma con altri vaccinati, per il Venezuela, Panama, la Colombia, l'Ecuador, il Peru', il Cile e la Bolivia. Ai due medici spagnoli si unirono altri sanitari, che risalivano il corso dei fiumi o si addentravano nelle montagne a dorso di mulo, portando ovunque il siero. Solo nel Messico furono vaccinati 100mila bambini.

Dopo di allora non si ebbero piu' grandi epidemie, anche se il vaiolo seguito' a fare vittime, in America come nel resto del mondo, per tutto l'Ottocento e per gran parte del Novecento (solo nel 1979 L'Organizzazione Mondiale della Sanita' ha dichiarato il vaiolo definitivamente sradicato).

Probabilmente il vaiolo apparve dodicimila anni fa in Egitto, ma la prima epidemia storicamente accertata ebbe luogo nel 1350 Avanti Cristo, nel corso di una guerra tra Egiziani ed Ittiti. Durante il Medioevo in Europa morivano centinaia di migliaia di persone all'anno e coloro che sopravvivevano alla malattia spesso rimanevano ciechi.

Gia' prima che il medico inglese Edward Jenner nel 1756 scoprisse il vaccino, studiando una malattia che colpiva i mungitori (che restavano stranamente immuni nelle epidemie di vaiolo), alcuni medici procedevano ad una operazione chiamata "innesto", inoculando piccole quantita' di siero procedente dalle pustole dei malati in individui sani; molti di loro erano prede della febbre per una settimana, poi guarivano. ma fu jenner a comprendere che le pustole delle mucche malate potessero essere fonte di salvezza per milioni di persone.

Se la scoperta del medico inglese pote' salvare la vita di tanti americani ed asiatici, cio' fu possibile grazie ai 22 orfani rimasti sconosciuti che esattamente duecento anni fa s'imbarcarono per la loro avventura.

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