Dopo la citta' romana in India, un altro sito archeologico di grande interesse sara' sommerso dalle acque di un lago artificiale , questa volta in Sudan.
Si tratta di un lago che avra' un'estensione di 170 chilometri, nei pressi della quarta cataratta del Nilo, in una valle del nord del Sudan scarsamente popolata.
Una équipe di archeologi (composta da ricercatori sudanesi, italiani, polacchi, francesi, statunitensi e britannici) ha rinvenuto importantissimi reperti, in grado di far riscrivere la storia di questa parte dell'Africa.
Nella valle, arida e non infestata dalle termiti, sono stati trovati fortezze e cimiteri preistorici preistorici, una piramide e loculi con la piu' antica "vernice" del mondo.
Si tratta di una lotta contro il tempo perche' l'inondazione sara' completata tra poco piu' di tre anni. Per questo gli archeologi impegnati negli scavi chiedono un maggior appoggio da parte di istituzioni di tutto il mondo per poter reperire la maggior quantita' possibile di informazioni prima dell'inondazione.
La drammaticita' della situazione e' riscontrabile anche dal fatto che questa civilta' preistorica e' apparso in tutta la sua importanza in un brevissimo lasso di tempo, poche settimane di scavi che hanno fatto scoprire qualcosa di cui si e' sempre ignorata l'esistenza.
Non si tratta, come in altri casi, di acquisire nuove informazioni su civilta' gia' conosciute, ma di scrivere una storia partendo dal nulla, da una valle nei pressi di un'ansa del Nilo del tutto ignorata dalle grandi campagne di ricerca archeologica.