Dopo le esposizioni al MAXXI di Roma e alla PAC di Milano, la GAM di Torino ospita una grande retrospettiva dedicata ad Ugo Mulas, uno dei più apprezzati fotografi italiani, che presenta gli scatti dedicati dall'autore al mondo dell'arte contemporanea, suddivisa in varie sezioni, la prima delle quali propone le immagini scattate alla Biennale di Venezia fra il 1954 ed il 1972.
A seguire, una sezione dedicata ai ritratti, non solo di artisti, ma anche di collezionisti, critici e galleristi, alternando vari generi di ritratti, dal reportage alla foto in studio o a quella d'artista; quindi il passaggio dal reportage ad una indagine delle possibilità espressive e della fotografia, legata agli sviluppi dell'arte concettuale e del comportamento, sino ad una serie di immagini del periodo newyorchese che ne testimoniano i cambiamenti e la vitalità della scena artistica, con l'incontro di artisti quali Warhol, Duchamp, Segal, Oldenburg, Cage, tanto per fare qualche nome.
Quindi la sperimentazione sull'immagine fotografica nei vari contesti della comunicazione visiva, i grandi formati, le proiezioni, le solarizzazioni, le cartelle fotografiche per la ricerca di un nuovo linguaggio; l'ultima sezione, infine, propone le opere più significative dell'ultima stagione creativa dell'artista.
Ugo Mulas, pur privilegiando il bianco e nero, ove poteva intervenire anche in fase di stampa, ha lavorato molto con il colore, pur non avendo - sono sue parole - "mai avuto i mezzi per organizzare una camera oscura del colore, perché è un'impresa abbastanza pesante, e fare del colore che poi mando a sviluppare in un laboratorio, colore che non posso seguire sino in fondo, non mi interessa...": infatti, non si è interessato soltanto del mondo dell'arte, tema della attuale mostra, ma anche di reportage industriale, di architetttura e di viaggio, di grandi servizi di moda e pubblicità, e di lavori di ricerca sul paesaggio italiano.
Pregevole il volume di grande formato edito da Electa che completa la mostra, con testi di Uliano Lucas e Tatiana Agliani, in uno alla riproduzione delle immagini proposte.