La prossima generazione di aerei militari radiocomandati imiterà i gabbiani, cambiando la forma delle ali per raggiungere una migliore agilità di volo. Non solo gli aerei saranno più piccoli e silenziosi, ma saranno in grado di volteggiare tra gli edifici, di passare sotto ai ponti e di atterrare sui balconi degli appartamenti.
Con finanziamenti delle Forze Aeree statunitensi e della NASA, gli ingegneri aerospaziali dell'Università della Florida hanno costruito prototipi di aerei radiocomandati tra i quindici ed i sessanta centimetri di apertura alare, in grado di volteggiare tra i palazzi delle città.
Il professor Rick Lind, che dirige il progetto, ritiene che l'imitazione delle ali dei gabbiani, ma soprattutto il fatto che le ali degli aerei siano in grado di mutare forma durante il volo, possa permettere acrobazie impensabili per gli altri velivoli.
L'attuale Predator è in grado di scattare fotografie e lanciare missili da alta quota, ma non può addentrarsi nei meandri di una città. Quando il prototipo diventerà di serie, si potranno ipotizzare altri usi, come l'atterraggio in spazi ridotti e, se equipaggiati con appositi sensori, potranno scoprire armi chimiche e batteriologiche nascoste negli edifici.
Il primo prototipo ha copiato un modello dei fratelli Wright, con parti flessibili delle ali il cui movimento è comandato da fili, ma già il secondo ha usato una tecnologia più avanzata. Alcuni motori possono trasformare le ali in volo nel tempo di dodici secondi.
I prototipi tipo gabbiano sono molto manovrabili. Sono capaci di girare su se stessi di 360 gradi per tre volte in un secondo. Un caccia F16 può farlo una sola volta al secondo; in caso contrario si produrrebbe una forza G eccessiva che ucciderebbe il pilota.
Questi prototipi sono talmente agili che per il momento non se ne sono esaminate tutte le possibilità, in quanto il pilota a terra deve dimostrare una capacità di guida particolarmente abile.