La rossa Gabriele Pauli, una fotogenica politica tedesca di cinquanta anni, ha conquistato le prime pagine dei giornali tedeschi con una proposta quanto meno curiosa per cui i matrimoni non durino più fino a che "morte ci separi" ma cheabbiano la durata di sette anni e che si rinnovi solo se c'è accordo tra i coniugi.
La proposta assume connotati grotteschi se si considera il contesto politico e sociale in cui si muove la Pauli: la conservatrice Unione Socialcristiana di Baviera (CSU), il partito più conservatore e a destra del Parlamento tedesco. La Pauli milita in questo partito da trent'anni e guida il partito a Furth, una città di 100.000 abitanti della regione della Franconia, nello stato libero della Baviera. Grazie ai voti ottenuti nell'arco degli anni, occupa un posto di rilievo nel Comitato centrale del CSU.
La Pauli balzò agli onori della cronaca alla fine dello scorso anno per aver provocato con le sue aspre critiche le dimissioni del primo ministro della Baviera e capo del CSU Edmund Stoiber. Aumentata la sua popolarità, aspira ora a diventare capo del CSU, ma l'ondata di critiche per la sua proposta del matrimonio a tempo le impedirà probabilmente di essere eletta. Ma la Pauli continua imperterrita la sua battaglia per evitare i dolorosi divorzi e l'ipocrita finzione quando l'amore è morto; amore che difficilmente supera lo spazio dei sette anni.