E' stata inaugurata il 9 maggio la mostra "...al di là del tempo" di Pasquale "Ninì" Santoro nel Museo Castello Ducale di Corigliano Calabro. Sono stati esposti, in un originale percorso, i momenti più significativi di una vicenda umana ed artistica che, nel corso di alcuni decenni, ha visto il maestro Santoro divenire uno dei principali protagonisti della scena dell'arte italiana contemporanea.
Significative le opere esposte provenienti da importanti istituzioni museali in una selezione che ha inteso privilegiare temi assai cari al maestro:
Gli Achei, sculture di grandi dimensioni, in acciaio e ferro lavorato, presentate al pubblico nel 1972 al Musée d'Art Moderne de la Ville di Parigi; I Templari, opere monumentali in fogli di lamiera microforata; Le Maschere, silhouette in metallo perforato, proposte in una suggestiva installazione accompagnata dalle note del Pierrot lunaire di Schoenberg; La Via Lucis, piccole formelle in ceramica smaltata in prima assoluta. A completare il percorso espositivo verranno presentati alcuni importanti bozzetti de Le Grandi Opere.
Scultore, orafo, mosaicista, disegnatore, pittore, Pasquale "Ninì" Santoro è in primo luogo maestro indiscusso dell'arte incisoria contemporanea. Nato nel 1933 a Ferrandina, in provincia di Matera, compie la sua formazione artistica tra Roma e Parigi sul finire degli anni cinquanta. Nella città francese frequenta il prestigioso Atelier 17, scuola di incisione e straordinario centro di sperimentazione artistica. Nel 1962 è tra i fondatori del Gruppo Uno, ispirato dall'orientamento di una personalità tra le più autorevoli della storia dell'arte e della critica d'arte contemporanea, Giulio Carlo Argan. Alla fine degli anni settanta rilegge la grande lezione di Giovanni Battista Piranesi, poeta del segno grafico di primo settecento, realizzando la serie de I cieli di Piranesi in un confronto ispirato dalla visione delle lastre originali del genio veneziano.
Si ricordano ancora le illustrazioni per il romanzo di Eliot Four Quartets e per il poema Il dolore di Ungaretti, le grandi sculture La foresta pietrificata, Piccolo Zeus, Trionfo.
Molte le mostre che lo hanno visto protagonista, da San Paolo a Tokyo, da Francoforte a San Francisco, Montreal, Parigi, Osaka, Venezia.
Molte le rassegne nazionali ed internazionali: Biennale di Venezia, Biennale di San Paolo del Brasile, III Esposizione Internazionale di Scultura Contemporanea al Museo Rodin, Biennale di Parigi, di Tokio, di Londra, Quadriennale di Roma, etc.
Molti i musei che accolgono le sue opere: Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, Museum of Modern Art di New York, Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, Art Museum di Tel Aviv, Musei Vaticani, etc.
Molti gli intellettuali ed i critici d'arte che hanno scritto di lui: Giuseppe Ungaretti, Giulio Carlo Argan, Carlo Bertelli, Maurizio Calvesi, Germano Celant, Gillo Dorfles, Nello Ponente, Filiberto Menna, etc.