Patrimonio dell'Umanita' dal 1997
Agrigento, una delle piu' importanti citta' della Magna Grecia, e' famosa per i templi dorici, che formano un importante complesso monumentale.
ubicazione in Sicilia, N37° 18', E 13° 35'
storia La fondazione di Agrigento risale agli anni intorno al 580 a.C. e si deve a coloni rodio-cretesi provenienti da Gela. Il nome originario della citta' era Akragas, e sorgeva sopra uno stanziamento greco preesistente.
Nei secoli successivi, la citta' conobbe una notevole crescita economica e un'ampia espansione territoriale. La potenza di Agrigento raggiunse il suo massimo sotto il regno di Terone (488-472 a.C.), che, sconfiggendo i cartaginesi nel 480 a.C. ad Imera, si assicur?' il controllo su gran parte della Sicilia. In questo periodo visse il piu' importante fra i cittadini di Agrigento, Empedocle.
La citta' venne distrutta quasi completamente dai cartaginesi nel 406 a.C. Dopo un periodo di semi abbandono Agrigento risorse nel IV secolo. Nei due secoli seguenti venne conquistata piu' volte da romani e cartaginesi. Quando divenne definitivamente romana nel 210 a.C., le fu cambiato il nome in Agrigentum.
Durante il periodo imperiale, la citta' continuo' a prosperare per poi decadere in epoca bizantina. Nell'827 venne invine occupata dagli arabi, che, traducendo il nome latino, la chiamarono Gergent. Da questo nome discese quello italiano di Girgenti, mantenuto fino al 1927.
caratteristiche La zona archeologica, chiamata Valle dei Templi, comprende la quasi totalita' dell'antico agglomerato. L'area e' chiusa a nord dalla collina di Girgenti e dalla Rupe Atenea, mentre ad est e a ovest e' limitata dai fiumi San Biagio e Sant'Anna (che originariamente si chiamavano Akragas e Hypsas). A sud si trovano i templi, in una valle che si apre verso il mare fino a San Leone, luogo in cui si erano insediati i primi coloni.
L'area urbana e' stata sviluppata secondo il reticolato di Ippodamo da Mileto, che prevede sei strade principali che corrono da est a ovest, unite da strade secondarie lungo la direttrice nord-sud.
L'area sacra, collegata alla città tramite un'ampia strada, fu costruita a partire dal VI secolo a.C, ma i templi più importanti sono stati costruiti dal V a.C. secolo in poi.
Il Tempio di Zeus Olimpo, del quale sono rimaste solo le fondamenta e una parte dell'altare principale, era lungo 113 metri e largo 56. Oltre che per le sue ragguardevoli dimensioni, si caratterizzava anche per la presenza di talamoni, statue alte oltre 7 metri, situate tra le semicolonne esterne, che reggevano la cornice.
Il Tempio della Concordia e', a parte il Partenone, il tempio dorico meglio conservato al mondo. Questo si deve alla trasformazione in chiesa cristiana subita nel VI secolo d.C. Il nome, privo di fondamento, si deve ad un'iscrizione latina trovata poco distante.
Circondato da sei colonne in facciata e tredici lungo i lati, conserva i frontoni e parte del fregio.
Non rimangono che le colonne del lato settentrionale e l'architrave del tempio di Hera Lacinia, risalente alla fine del V secolo a.C. Sono ancora visibili le tracce lasciate dall'incendio appiccato durante il saccheggio cartaginese del 406 a.C.
Il tempio piu' antico, risalente al 500 a.C., è quello di Eracle, del quale rimane solo la perostasi meridionale.
L'ultimo tempio è quello dei Dioscuri che è stato restaurato nel 1836, ma con materiali non sempre relativi al tempio orignario e non necessariamente adatti.
Oltre ai templi, sono state ritrovate anche alcune abitazioni, alcune delle quali conservano mosaici pavimentali del IV secolo a.C.
Alcuni edifici pubblici, come la sede dell'assemblea e il senato, arricchiscono ulteriormente il tesoro archeologico agrigentino.