Tra i dipinti, le fotografie, i disegni, gli
arredi e gli oggetti d'uso appartenuti ai Savoia esposti a Villa Petraia
a Castello a Firenze nella mostra Le passioni del re c'è anche una curiosa rarità:
una lettera rebus, che va letta cioè interpretando alcune illustrazioni,
datata 25 dicembre 1872. Il documento, conservato al Gabinetto Vieusseux
ed emerso in occasione dell'esposizione, rappresenta un enigma d'altri
tempi il cui contenuto è stato decifrato dalla perizia degli studiosi -
anche se non ancora reso pubblico - mentre sul mittente rimane qualche
dubbio.
Un concorso ideato dal Polo Museale Fiorentino, organizzatore
della mostra, si rivolge oggi al pubblico premiando i primi dieci tra
coloro che riusciranno da soli a risolvere il rebus (il regolamento è
stato appena pubblicato su http://www.polomuseale.firenze.it/).
L'esposizione, che si pone nell'ambito del 150° anniversario dell'Unità
d'Italia, indaga la vita privata del re Vittorio Emanuele II e il
rapporto tra i Savoia e Firenze negli anni sessanta e settanta
dell'Ottocento.
La Petraia era una delle residenze preferite del re, e
nel 1872 fu scelta come scenario per la festa di fidanzamento di
Emanuele di Mirafiore, figlio del re e della Bella Rosina, con Blanche
de Larderel.
Proprio al viaggio di nozze dei due giovani sposi, che
previde una sosta a Napoli, è riferito il messaggio criptico indirizzato
ad Amicie de Larderel, madre della sposa, da un personaggio misterioso
su cui molte ipotesi sono state fatte.
La mostra resterà aperta ad
ingresso gratuito fino al 10 febbraio 2012 (via Petraia 40, tutti i
giorni tranne il secondo e terzo lunedì del mese, visite accompagnate
ogni ora dalle 8.30 alle 15.30, info tel. 055 452691).
articolo pubblicato il: 08/01/2012