Numerosi abitanti di Alhaurín de la Torre, piccolo centro nelle vicinanze di Malaga, si sono travestiti da soldati e civili del XIX Secolo per porgere il loro omaggio al generale liberale José María Torrijos, fucilato a Malaga l'undici dicembre 1831, dopo essere stato catturato dalle truppe fedeli a Fernando VII di Spagna. La sfilata in costume si è svolta a Malaga, ai piedi del monumento che raccoglie le spoglie del generale, insieme a quelle di 47 dei 48 liberali (tra i quali il presidente delle Cortes Manuel Flores Calderón) che furono fucilati con il generale (la quarantanovesima vittima, un inglese, riposa nel cimitero britannico di Malaga).
José María Torrijos y Uriarte nacque a Madrid il 20 marzo 1791 da una nobile famiglia di antiche tradizioni militari. Entrò nell'esercito a soli dieci anni di età, come paggio di Carlo IV. Nel 1813 era colonnello, promosso a brigadier generale al termine delle guerre napoleoniche su proposta di Wellington. Amareggiato per la soppressione della Costituzione del 1812, nel 1817 si rifiutò di partire per andare a combattere gli indipendentisti americani. In Andalusia si concentravano le truppe in partenza per l'America e tra quei soldati trovò seguaci il generale Lacy per il suo tentativo di insurrezione, nel 1817. A ribellione soffocata, Torrijo finì in carcere; fu liberato nel 1820 e alla fine del cosiddetto Triennio liberale diresse la resistenza contro i "Centomila Figli di San Luigi", l'armata inviata dalle Potenze europee per ristabilire l'assolutismo (c'era anche un giovane Carlo Alberto di Savoia). Fuggito in Inghilterra, visse tra gli esiliati fino al settembre 1830, quando, insieme all'ex ufficiale inglese Robert Boyd, sbarcò a Gibilterra. Ma le sue informazioni su una prossima sollevazione militare erano infondate e non riuscirono alcuni suoi tentativi di penetrare con alcuni compagni in Spagna, fin quando un "caro amico", firmandosi "Viriato" lo informò che avrebbe potuto sbarcare tranquillamente a Malaga, dove le truppe erano pronte a sollevarsi. In realtà "Viriato" non era altri che un antico compagno d'armi del generale, il governatore di Malaga Salvador Gonzáles Moreno che voleva farlo cadere in un tranello.
Il 30 novembre 1831 i congiurati si imbarcarono da Gibilterra, ma furono ben presto intercettati da una nave da guerra. Sbarcati in fretta e furia, si diressero verso l'interno, ma furono presi a fucilate da milizie improvvisate ed inseguiti dalla fanteria fino ad una fattoria. Lì si arresero e furono portati nelle carceri di Malaga, in attesa delle decisioni di Madrid sulla loro sorte. Fernando VII si limitò a scrivere su un foglietto di carta: "Che li fucilino tutti. Io, il Re".