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musica
"Rassegna Jazzitalia"

settima stagione


SETTIMA STAGIONE: 2010/2011
"Rassegna Jazzitalia"

Domenica 23 gennaio
Sarah Jane Morris & Ian Shaw
Sarah Jane Morris, voce Ian Shaw, pianoforte e voce

Al nastro di partenza la seconda parte della Settima Stagione della Rassegna "Jazzitalia" del Jazz Club Ueffilo (Via Donato Boscia 21 - Gioia del Colle) , sempre con la direzione artistica di Marco Losavio e Alceste Ayroldi. Un inizio al fulmicotone con due tra le più belle voci in circolazione in Europa: Domenica 23 gennaio il palco del Ueffilo ospiterà lo straordinario duo Sarah Jane Morris e Ian Shaw. L' inconfondibile voce di Sarah Jane Morris, che arriva a toccare l'estensione di quattro ottave, è legata all'album eponimo dei Communards del 1986, dove duetta con Jimmy Sommerville nel celeberimmo remake di "Don't leave this way". Successivamente, nel 1991, partecipa al festival di Sanremo affiancando Riccardo Cocciante nell'esecuzione del brano vincitore di quella edizione: "Se stiamo insieme". Nel 2006, sempre a Sanremo, canta con Simona Bencini il brano "Tempesta", nella serata dedicata ai duetti. Memorabile è la sua personalissima esecuzione di "Me and Mrs Jones". "Where it hurts" è i titolo del nuovo album che è stato pubblicato dalla Nun Records nel 2009. In Italia è ospite fissa del Blue Note di Milano e dei festival più prestigiosi. "Best Jazz Vocalist" al BBC Jazz Award nel 2007 e nel 2004, Ian Shaw ha già inciso diversi album di successo sia nel Regno Unito e gli Stati Uniti. E' definito dalla critica, insieme con Mark Murphy e Kurt Elling, come uno dei migliori vocalist . "Drawn to All Things - the songs of Joni Mitchell", il suo acclamato album del 2006 lo ha consacrato come il più grande jazz vocalist maschile della Gran Bretagna (Jazz Times). Ha collaborato con Quincy Jones, Abudullah Ibrahim, Guy Barker, Kenny Wheeler, John Taylor, Iain Ballamy, Mornington Lockett, Barb Jungr, Cleo Laine e John Dankworth, Cedar Walton, Joe Lovano e Joe Beck.

Ingresso ore 20,00. Inizio concerto: ore 21,00.
Ogni appuntamento sarà arricchito dalla degustazione di prodotti tipici.
Ticket Food & Music: 25 euro. Il
Ueffilo - Cantina a Sud è in Gioia del Colle(Ba)-via Donato Boscia 21. Info: 339/8613434 - 080/3430946 - web: www.ueffilo.com.
info@ueffilo.com SARAH-JANE MORRIS
Un grande nome della musica mondiale che, fin dai tempi in cui era corista nei Communards di Jimmy Sommerville, ha saputo imporsi con uno stile sofisticato e con produzioni importanti che nel tempo hanno spaziato dal pop al blues, fino al jazz. Da sempre ispirata dal suo idolo Billie Holiday, i suoi lavori sono stati spesso frutto dell'amicizia e della collaborazione con Marc Ribot e della passione per alcuni grandi interpreti del passato come John Lennon, Leonard Cohen e Marvin Gaye. All'inizio degli anni '80, parte dall'Inghilterra e si trasferisce a Firenze dove inizia a cantare con una band chiamata Panama che in seguito si sarebbe chiamata Wop Avenue. Dopo vari mesi passati in Italia registrando dischi ed effettuando concerti, Sarah-Jane ritorna a Londra. Nell'81, con Match Binns si esibisce nel musical Holliwood Dreams al Festival di Edinburgo. Partecipa all'incisione del disco di Annie Lennox e Dave Steward Into the Garden. Nell'82 diviene la cantante del gruppo The Republic. Con questa band di musica afro-caraibica e latina, effettuò molte tournée in Gran Bretagna e Svizzera. Dopo lo scioglimento della band nell'84, Sarah-Jane si unisce al gruppo costituito da ventun elementi, The Happy End. La band era specializzata nel presentare la musica di Kurt Weill e Hans Eisler. E' stata la cantante della band fino all'89. Hanno inciso due album: There's Nothing Quite Like Money e Resolution. La band si esibì in tutto il Paese ed in luoghi prestigiosi quali The Queen Elizabeth Hall e Glastonbury Festival. Nell'85 Sarah-Jane a quattro mani con Matt Fox scrive una canzone intitolata Coal Not Dole, a sostegno della causa dei minatori inglesi. In quell'anno la Happy End si esibì in più di 150 concerti di beneficenza per raccogliere fondi a favore dei minatori. In occasione di un concerto a Brixton insieme a Jimmy Sommerville e Richard Coles, fu notata dalla London Records ed invitata a trasferirsi a New York con Jimmy per incidere quello che sarebbe divenuto il primo album dei Communards. Nel gennaio '86 Sarah-Jane appare coi Communards nel Red Wedge Tour a favore del Partito Laburista. Altri artisti che facevano parte del Red Wedge Tour erano: Billy Bragg, Madness e Style Council. In settembre, con la canzone degli anni Settanta Don't Leave Me This Way Sarah-Jane e i Communards scalano le classifiche di vendita inglesi restando in vetta alla classifica per 5 settimane e riscuotendo un grosso successo a livello internazionale. Ne seguì una lunga tournée europea, in Inghilterra e negli USA. Nell'87 viene acclamata la sua partecipazione in The Sleep, diretta da Peter Brooks per il Glasgow MayFest, il RiversideStudios di Londra ed il festival di Polverigi in Italia. L'anno seguente recita in una serie televisiva della BBC, Thin Air. L'89 è l'anno del debutto di Sarah-Jane con il suo primo album da solista: Sarah-Jane Morris ricevendo l'applauso della critica e vendendo 100.000 copie. Il successo in Europa culmina con la partecipazione come artista di supporto ai tour dei Simply Red. Sarah è votata Miglior Cantante Femminile dalla rivista italiana Rockstar ed in seguito le vengono donate le chiavi della città di Verona dopo la sua apparizione all'Arena. Nel 1990 appare al Festival di Sanremo per aver collaborato con Riccardo Fogli. In seguito collabora con il cantante tedesco Franz Bentos alla canzone Carry On. Nello stesso anno si esibisce alla Fenice di Venezia cantando per il Primo Ministro italiano. Nel '91 recita nel ruolo di Lucy Lockett in The Beggars' Opera al Royal Exchange Theater di Manchester. Viene invitata a scrivere ed interpretare con Riccardo Cocciante la canzone da presentare a Sanremo. Sarah-Jane va in tournée con The Steve Martland Band ad Amsterdam, Vienna e nel Regno Unito. Appare con Andy Bell, Lene Lovitch e Herbert Gronemeyer nell'opera gotica The Fall of the House of Usher. Viene invitata a prendere parte come artista ospite agli album di Matt Bianco e Suzuki (artista giapponese). L'8 marzo '92, in occasione del giorno della donna, viene invitata a Roma in un concerto che vede esibirsi anche Astrud Gilberto, Cassandra Wilson, Joan Armatrading, Chaka Khan, Rickie Lee Jones. Il suo secondo album Heaven, inciso per la Virgin Records, è un successo europeo. Nell'agosto dello stesso anno si sposa con David Coulter. L'anno seguente effettua tournée soprattutto in Grecia e Italia.

Nel '94, Sarah-Jane decide di concentrarsi sul mercato inglese. Esce il suo terzo album, Blue Valentine. Ne fanno parte sue composizioni originali e canzoni scritte da Sting, Sade, Tom Waits. Nel '95 nasce suo figlio. L'anno seguente si esibisce con la Royal Liverpool Philarmonic Orchestra a Praga, Vienna e nel Regno Unito cantando Kurt Weill. Nel '97 firma un contratto per l'etichetta italiana Irma Records. Gli Stadio la invitano a prender parte al loro album Dammi 5 minuti. La sua canzone si intitola The Same. Lavora a New York con Mike Thorne in un progetto che include Lene Lovitch. Qui registra due canzoni scritte da Marianne Faithfull e altre due cover.

Sarah-Jane inizia la registrazione del suo quarto album, Fallen Angel, dedicandolo a suo padre che era morto di cancro proprio durante i lavori d'incisione. Nel febbraio '98 torna a New York per ultimare l'album Sprawl. Incontra Marc Ribot, il chitarrista di Tom Waits che è uno dei suoi chitarristi favoriti (aveva preso parte anche all'album Fallen Angel) e con cui continua a collaborare. I mesi successivi li trascorre effettuando tournée e promovendo il suo ultimo album. Nel 2001 esce l'album August che ottiene consensi unanimi di critica e pubblico. Frutto dell'amicizia e della collaborazione con Marc Ribot, l'album è una brillante collezione di canzoni, da Nick Cave a Leonard Cohen, da Marvin Gaye a Billie Holiday. Nel 2003 è uscito il suo ultimo lavoro discografico Love and Pain. L'IRMA records ha confezionato una raccolta di successi - After all these yeras - che ripercorre la sua lunga carriera spaziando dal jazz al blues al soul fino al pop.

A marzo 2006 è stata inviata come ospite speciale al Festival di Sanremo a fianco di Simona Bencini. Nel dicembre 2006 è uscito il doppio CD After all these years per celebrare i suoi 25 anni di carriera. Nel dicembre 2007 e si è esibita in duo col pianista Danilo Rea in varie chiese italiane presentando un programma intitolato "Angels at Christmas". Nel 2008 è uscito "Migratory Birds", frutto della collaborazione con Marc Ribot. Già da alcuni anni si esibisce al fianco di Dominic Miller, un chitarrista eccezionale (da sempre al fianco di Sting) che ha dato vita ad un raffinato e felice incontro tra voce e chitarra. "Where it hurts" è i titolo del nuovo album che è stato pubblicato dalla Nun Records nel 2009. In Italia è ospite fissa del Blue Note di Milano e dei festival più prestigiosi.

IAN SHAW
Due volte vincitore del premio per il JAZZ della BBc ( BBC Jazz Award) come "miglior vocalista" (2004 & 2007) IAN SHAW da molto tempo è indicato come il vocalist maschile jazz più completo del Regno Unito. Dopo il debutto nel circuito cabarettistico alternativo negli anni '80 come Jo Brand, Julian Clary e Rory Bremner il critico jazz Dave Illic lo definì , 'La voce del decennio.' Seguirono collaborazioni col leggendario cantante blues rock Carol Grime ed alcuni passaggi con la propria band 'Brave New World,' quando venne notato dal sassofonista e produttore Ronnie Scott, che lo seguì e lanciò la sua carriera sulle scene del jazz contemporanee.

Da allora Shaw ha fatto sempre registrare il tutto esaurito nei famosi jazz club di Soho, accanto ad esibizioni assieme al suo famoso quartetto nei maggiori centri e festival del mondo. Ha inciso una lunga serie di album acclamati su entrambe le rive dell'Atlantico e nel resto del mondo; il recente, 'Somewhere Towards Love' (Splash Point Records), è costituito da una collezione di ballate intime eseguite da Shaw solo al piano. "Uno degli atti di classe della scena contemporanea." The Guardian "Il nostro migliore cantante jazz. Meraviglioso." Time Out "Ha ben pochi rivali." Sunday Times

articolo pubblicato il: 13/01/2011

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