No país do futebol
Brasile 2014: il calcio torna a casa
un viaggio antropologico
di Bruno Barba
prefazione di Enrico Currò
Venerdì 9 maggio, ore 15
Salone internazionale del libro di Torino
Spazio Incontri
Presenti con l'autore
Darwin Pastorin
Francesco Quatraro
Il Brasile è il paese del calcio, non soltanto perché ha vinto cinque mondiali, ma soprattutto perché Pelé e Garrincha, la Seleção e il futebol bailado fanno parte dell'immaginario di tutti, uomini adulti e bambini.
La Copa 2014 è l'occasione, per conoscere Bahia, Rio, Manaus, San Paolo, Porto Alegre, città straordinarie, diversissime, bellissime e contraddittorie; per incontrare un popolo meticcio, democratico, fantasioso, unico e farsi coinvolgere dalla cultura multicolore di un paese emergente, ricco, giovane, musicale, che mostra al mondo la sua dinamica voglia di stupire, la tecnologia, la grandezza.
Un'opportunità antropologica prima ancora che sportiva o turistica.
Bruno Barba è Ricercatore di Antropologia del Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università di Genova. Da più di vent'anni studia il meticciato culturale e il sincretismo religioso del Brasile. Un'altra sua area di ricerca è il calcio, e lo sport in generale, come strumento di lettura della società. Tra le sue pubblicazioni Bahia, la Roma Negra di Jorge Amado, (Le città Letterarie, Unicopli, Milano, 2004); Un antropologo nel pallone, (Meltemi, Roma, 2007); Tutto è relativo. La prospettiva in Antropologia (Seid, Firenze, 2008); La voce degli dei. Il Brasile, il candomblé e la sua magia (Cisu, Roma, 2010), La 33esima squadra (Effequ, Orbetello, 2010), Dio negro (Seid, Firenze, 2013).
articolo pubblicato il: 07/05/2014