Politica e alta finanza ai ferri corti. Chi vincerà? E' difficile dirlo,
ma un sospetto lo abbiamo: si arriverà ad un compromesso e ci sarà
qualcuno che si comprometterà di più e ci comprometterà di più.
Tutti avevano pronosticato un autunno caldo con milioni di lavoratori
in sciopero. Niente o quasi di tutto questo. Si sono viste invece migliaia
di persone bloccare l'inizio dei lavori per la costruzione del tunnel della
TAV come ai bei tempi ottocenteschi delle guerre alle ferrovie. Anche qui
il bravo compromesso e non si è capito bene qual è. Si tornerà ai cavalli?
Di chi è la Banca d'Italia? Non lo si sa più. E' controllata dalla BCE? Si, no,
forse. L'autunno è stato fortissimo e caldissimo in questo campo tanto da
bruciare (sia pure a fuoco lento, anzi lentissimo) il pontefice massimo dalle
cui labbra pendevano fior di economisti e di politici pseudo tali. Qualcuno
lo aveva indicato anche per sostituire l'attuale premier. Per nostra fortuna
non se n'e' fatto niente. Si rischiava di tenercelo presidente del Consiglio
a vita.
I bravi cittadini di Lodi potevano mai pensare che la locale banca sarebbe
finita sulla bocca di tutti? No, certamente. Qualche giorno fa, l'ultimo utile
per versare una certa somma al Comune, visto che alla Posta c'era una fila
interminabile, sono andato in una filiale romana. Non c'era nessuno, salvo
gli impiegati. Ho sbrigato tutto in due minuti.
Fino a qualche tempo qualcuno credeva che l'Unipol fosse una delle tantissime
agenzie di polizia privata. E mi ha chiesto come avrebbe potuto conquistare una
banca. Facilissimo: sono uomini armati.
Lo stesso qualcuno, informato male su tutto questo telefilm da quattro soldi (anzi
da tanti milioni di euro) mi ha chiesto chi e' questa "Consorte" finita nelle
inchieste dei PM milanesi. La mia spiegazione non l'ha convinto, ma lui aveva
perso qualche puntata ed era rimasto alle intercettazioni telefoniche dell'estate scorsa.
Passiamo a cose più allegre. Marco Pannella ne ha di trovate. Avete visto com'era
vestito alla marcia per l'amnistia? Un cappottone nero fino alle caviglie con
una mantellina similpapale sulle spalle, sempre di color nero. Abbiamo capito la base
del suo anticlericalismo: è semplice invidia.
A proposito di politica: ne vedremo delle belle, quando saranno fatte le liste dei candidati
alle prossime elezioni. Una lotta senza quartiere per i primi posti e' scontata visto
che non sono previste preferenze. Se non sei tra i primi rischi il posto in parlamento,
allora tanto vale passare dall'altra parte.
Rischia invece di scomparire il logo della croce rossa. L'organizzazione mondiale ha
autorizzato i vari centri nazionali ad utilizzare se vogliono un logo aggiuntivo o sostitutivo
quando operano in Paesi stranieri. Via la croce (che poi e' un segno piu') ed al suo posto un semplice
rettangolo rosso (Red Crystal) per camuffarsi e non farsi sparare addosso. Quando
saranno soppresse le insegne luminose delle farmacie e degli ospedali? E la segnaletica
stradale? Che tristezza.