In corso al Palazzo Mediceo di Seravezza una rassegna patrocinata dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Lucca, dall'Archivio di Stato di Firenze e dalla Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti Firenze, che il Comune di Seravezza, Assessorato alla Cultura, dedica alla partecipazione femminile alle vicende creative artistiche italiane del XX secolo, con testimonianze di tutto rispetto provenienti da istituzioni pubbliche e raccolte private.
E' la prima volta che una mostra propone le opere di alcune tra le principali presenze femminili nel periodo considerato, mostra che non può certo considerarsi esaustiva, ma che indubbiamente rappresenta un buon punto di partenza per una migliore conoscenza partecipativa delle varie autrici, pur diverse per appartenenze culturali, ma accomunate dall'ispirazione creativa e dall'ottima capacità di esecuzione.
La rassegna, curata da Elena Lazzarini e Pier Paolo Pancotto, non ha carattere antologico o d'indagine sociale, né prevede sezioni temporali o tematiche, proprio per poter consentire di apprezzare affinità e diversità nella realizzazione dei vari dipinti da parte delle autrici rappresentate in mostra: impossibile citarli tutti ma, fra tanti, ricordiamo 'Autoritratto con violino', 1928, di Antonietta Raphael Mafai, dal colore netto e compatto ed in cui il violino richiama la formazione dell'artista in campo musicale; 'Ascensione', 1913-15, di Edita Walterowna Broglio, ispirato al contesto urbanistico di Anticoli Corrado, ove l'artista soggiornò a lungo; 'Mia madre', 1919, di Evangelina Alciati, la cui opera risente degli influssi di Felice Casorati, così come quella di Marisa Mori, 'Tenda sulla spiaggia', 1930, dalla particolare solarità.
Ma anche 'Untitled', 1995, di Vanessa Beecroft, una testa rossa in cui l'essenzialità dei tratti disegnati traspare sotto la superficie colorata; 'Nuvole al Lido', 1970, di Giosetta Fioroni, facente parte di un gruppo di 'quadri d'argento' dedicati al paesaggio; 'Senza titolo', 2001, di Sandra Tomboloni, attualmente 'artist in residence' all'Hudson Valley Center for Contemporary Art (HVCCA) di New York, un'installazione in cui spicca la presenza di giocattoli, o 'Bianco + viola', 1963, di Bice Lazzari, la 'grande signora dell'astrattismo'.
Ricordiamo ancora, per brevità, soltanto 'Canale a Burano', 1926, di Gabriella Oreffice, dalla tranquilla luminosità, 'Autoritratto', 1932, di Paola Consolo, deceduta a soli 23 anni, dal morbido modellato che contrasta con la geometria dell'insieme, ed 'Interno', 1916, di Pasquarosa Marcelli Bertoletti, un pianoforte a coda sul quale campeggia un vaso di rose color arancione, di cui alla riproduzione che proponiamo.
Accompagna la rassegna, che è la quarta esposizione proposta dal Comune di Seravezza nel 2004, un pregevolissimo catalogo di grande formato, edito da Gli Ori - Prato, con la riproduzione delle opere ed esaustivi saggi critici.
Ufficio stampa: Maddalena Torricelli.