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medicina
se ti muovi, l'Alzheimer non ti prende

Un dato recente riporta che almeno 24 milioni di persone nel mondo soffrono di Alzheimer o di demenza.

Questo dato ha favorito studi volti ad individuare terapie preventive all'insorgenza di questo fenomeno.

La scelta di incentivare tali ricerche risponde anche ad una diffusa esigenza di migliorare se non eliminare completamente i problemi che l'innalzamento dell'eta' media determina. E non è da sottovalutare l'aspettativa di vita di milioni di uomini e di donne che non hanno intenzione di farsi da parte nonostante l'eta'avanzata.

E dopo i barbarici trapianti di organi, sul cui traffico da tempo si tace, interventi chirurgici al limite, ecco un esercizio,messo a punto dagli studiosi, indolore e soprattutto economico e alla portata di tutti.

Bastano 15 minuti al giorno di camminata per allontanare i rischi della terribile malattia.

I ricercatori dell'Universita' di Washington che hanno pubblicato la ricerca sulla rivista "Annali di Medicina interna" assicurano che un esercizio costante, eseguito almeno tre volte alla settimana anche da persone di oltre 65 anni da' ottimi risultati.

La fascia d'eta' migliore per iniziare e per lavorare su tale obiettivo va dai 40 ai 60 anni.

Il beneficio discenderebbe dal miglioramento delle funzioni cerebrali determinato da un buon afflusso di sangue a quelle aree del cervello preposte alla memoria.

E' acclarato che i fattori di rischio per l'Alzheimer sono simili a quelli delle malattie cardiovascolari, imputabili nella maggior parte dei casi ad una cattiva circolazione del sangue.

Una buona circolazione sanguigna consente pertanto di vivere meglio e soprattutto con una mente vivace e lucida.

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