Solo pochi mesi fa il centro sinistra aveva un vantaggio sulla casa delle libertà di circa dieci punti. Questo enorme vantaggio si è pian piano assottigliato fino a far gridare al presidente del consiglio, secondo i sondaggi da lui commissionati, di aver raggiunto e superato gli avversari. Da tutti gli altri sondaggi invece risulta un distacco, a favore della sinistra, di tre quattro punti. La rincorsa è indubbia e ci si chiede il perché questa rimonta. Tra le tante ipotesi vi è la massiccia invasione mediatica del presidente, la scarsa credibilità del concorrente. Ma vi sono altri aspetti, forse secondari che andrebbero considerati. Il problema della TAV ( Treni ad Alta Velocità ) è stato rinviato dal governo Berlusconi a maggio, mese in cui ci sarà un nuovo governo. Cosa vuol dire? Che se vincerà il centro destra, fresco di nuova investitura, avrà la forza di portare a buon fine il progetto ( varato a suo tempo da un governo di centro sinistra ),
se invece dovesse vincere il centro sinistra si troverà immediatamente tra le mani un problema da cui non saprebbe come uscire in quanto gran parte delle sue componenti sono ferocemente contrarie a questo progetto. In pratica solo dopo un mese dal voto Prodi si troverebbe a dipanare un problema difficilmente risolvibile. Verdi, comunisti italiani, rifondazione comunista i no global e quanti altri sono assolutamente contrari alla TAV. Cosa farà il nuovo governo? Prodi alcuni giorni fa ha promesso 2.500 euro per i primi tre anni di vita per ogni bambino che verrà alla luce. Poi ha promesso, nei primi cento giorni di governo di ridurre il costo del lavoro di 5 punti percentuali ecc. ecc. Ma dove dovrebbe prendere tutti questi soldi? I suoi alleati fanno finta di niente ma sicuramente saranno disperati da queste esternazioni che li coinvolgono. Promesse fatte agli elettori e che dovrebbero essere poi mantenute. Vi è quindi un'atmosfera di terrore tra tutti e contro tutti i rappresentanti del centro sinistra.
Apparentemente sono tutti d'accordo e uniti per vincere ma il loro unico collante è l'anti berlusconismo. Dopo l'ipotetica vittoria cosa faranno? Quanto durerà questa così poco eterogenea coalizione? Credo che questo quesito se lo stiano ponendo tutti i leaders del centro sinistra. Come mi porrò di fronte ai miei elettori se dopo poche settimane o nella migliore delle ipotesi dopo qualche mese dovrò far cadere il governo per mancanza di una linea politica comune? Non credo che i miei elettori saranno contenti e non credo che l'Italia ne tragga beneficio. Tutti uniti abbiamo sconfitto finalmente Berlusconi ma poi? Credo che non sia fantapolitica perché se le cose andassero in questo modo molti protagonisti del centro sinistra si brucerebbero politicamente per sempre. Allora non sarebbe meglio far finire il ciclo a Berlusconi per poi presentarsi al popolo italiano con un gruppo più coeso e meno estemporaneo? Non è detto che un nuovo governo Berlusconi duri per i cinque anni previsti.
Potrebbe cadere per forza d'inerzia, per mancanza di cervelli al suo interno, potrebbe cadere per avere una maggioranza che non gli permetta una tranquilla governabilità. In parole povere: conviene a questo centro sinistra andare al potere in questo momento e con questi alleati?. Mi sbaglierò ma ho l'impressione che alcuni esponenti della sinistra abbiano già abbandonato programmi di vittoria, lasciando al suo destino Prodi per ricominciare da domani un nuovo progetto con un nuovo leader. Forse non hanno tutti i torti.