Una fonte naturale di luce sviluppata da ricercatori statunitensi delle Università di Princeton, del Michigan e della California meridionale potrebbe trasformare radicalmente l'illuminazione elettrica, mandando in pensione, a centotrenta anni dalla sua invenzione, la tradizionale lampadina.
L'OLED (Organic Light-emitting Diode) è un nuovo materiale che può essere ridotto in lamine finissime e permettere che le pareti di una casa, il tetto e finanche i mobili possano generare illuminazione.
Questo diodo emette una luce bianca quando è connesso ad una presa di corrente, non si scalda, come avviene per le lampadine, dura più a lungo e fa risparmiare moltissima energia.
Il lavoro dei ricercatori si è sviluppato sulle proprietà dei polimeri di carbonio in grado di produrre una luce bianca, una tecnologia che si riscontra anche nei telefoni cellulari e nei riproduttori MP3.
Un materiale fluorescente azzurro aveva permesso di creare una lamina, sempre azzurra, che produceva una luce dello stesso colore, ma di corta durata. Le lamine di OLED, composte di tessuti, verdi, rossi e azzurri, producono un'incandescenza bianca.
In prospettiva il materiale potrà essere impresso su superfici di vetro e di plastica, per creare grandi aree di luce a basso costo. L'unico problema non ancora risolto è quello dell'umidità, che attacca il nuovo materiale, senza che finora si sia trovato il modo di bloccarla.