Nelle sale della Pontificia Università della
Santa Croce, a Roma, lunedì
27 e martedì 28 aprile 2015, si svolgerà
il convegno internazionale «Scrivere.
Per chi e perché. Gioie e fatiche dell'artista
», sesto di una serie dedicata a «Poetica
e Cristianesimo».
Tra i relatori
il direttore dei Musei Vaticani
Antonio Paolucci, il compositore romano
Marco Frisina ed il musicista tedesco
Nikolaus Schapfl.
Sarà presente il poeta
Alessandro Rivali, autore della prolusione
al convegno, lo storico dell'arte Monsignor
Timothy Verdon (direttore a Firenze
dell'Ufficio Diocesano
dell'Arte Sacra
e dei Beni Culturali
Ecclesiastici,
nonché del Museo
dell'Opera di Santa
Maria del Fiore).
Le lingue ufficiali
del convegno saranno
l'italiano, lo
spagnolo e l'inglese,
con traduzione
simultanea disponibile.
La scrittrice Susanna Tamaro, in un'intervista
realizzata di recente presso la Pontificia
Università della Santa Croce (e disponibile
sul sito) proprio per presentare il convegno,
difende l'idea che la scrittura è un'arte
veramente importante.
Per la Tamaro
il cristianesimo ha ispirato
magnifici capolavori.
Il convegno ospiterà la mostra Il cielo in una
stanza. Benvenuti a casa Chesterton, a cura
dell'Istituto Chesterton di New York, con la
collaborazione della Società Chestertoniana
Italiana. La mostra propone ai visitatori
ben più che un'introduzione alla vita, al pensiero,
alle opere del più celebre saggista e
apologeta inglese del XX secolo: sulle orme
del suo Innocenzo
Smith (personaggio
dell'Uomo
vivo) permetterà
di intrufolarsi
letteralmente in
casa sua, così che
gli oggetti, i luoghi
e le esperienze
affettive che
hanno plasmato
il suo sguardo e
i suoi scritti possano
farci scoprire
e riscoprire
ciò che consente
all'uomo di restare
uomo.
articolo pubblicato il: 24/04/2015