Porfirio Rubirosa è stato il modello e la vetta ineguagliata del play boy degli anni Cinquanta. In lui rinacque il mito dannunziano dell'amante inimitabile che fa della propria vita un'opera d'arte, senza avere però del modello l'ambizione letteraria e la grandezza dello scrittore.
Porfirio Rubirosa Ariza nacque a Santo Domingo nel 1909. Dal 1920 al 1926 visse a Pagiri, prima con suo padre, consigliere d'ambasciata, poi ospite di una ricca famiglia cilena, quando il padre fu richiamato in patria nel 1923, che si offrì di far continuare l'educazione del giovanissimo incantatore. Rientrato nella Repubblica Dominicana, divenne capitano, sia della squadra di polo che dell'esercito.
Fu durante una partita di polo che fu notato da Trujillo, dittatore dominicano, che lo volle nella sua guardia presidenziale, con il primo incarico di accogliere all'aeroporto la propria figlia Flor de Oro, di ritorno dagli studi a Parigi. Dalla conversazione ad un invito ad un ballo alle nozze, dapprima osteggiate dal dittatore, il passo fu brevissimo. In una intervista rilasciata nel 1975 Flor de Oro affermò che le ci volle un'intera settimana per riprendersi dale fatiche della prima notte di nozze.
A Parigi, dove era stato inviato come ambasciatore, Porfirio si dette alla bella vita, per cui, tra le ire del suocero, il matrimonio si ruppe presto. Flor de Oro si sposerà altre otto volte, mentre Porfirio iniziò la sua collezione di mogli bellissime e soprattutto ricchissime.
La prima fu Danielle Darrieux, attrice giovanissima e profumatamente pagata dalle case di produzioni francesi. Subito dopo fu la volta della milionaria americana Doris Duke, ma anche questo matrimonio durò poco, perché Doris pescò Porfirio insieme all'ex moglie Flor de Oro. Tra feste e avventure amorose a ripetizione ebbe il tempo di avere un'intensa relazione con l'attrice Zsa Zsa Gabor, sposarsi con la milionaria Barbara Hutton (53 giorni di matrimonio), tornare dalla Gabor, sposarsi con Odile Rodin, attrice francese di diciassette anni (lui ne aveva tenta di più).
Con la fine del regime dittatoriale dominicano sembrò che terminassero le fortune di Rubirosa, che era stato una specie di ambasciatore volante di Trujillo nella Cuba della rivoluzione e negli USA degli anticastristi.
Disoccupato, depresso, ebbe comunque modo di vincere la Coppa di Francia di polo nel 1956. Durante la festa per la vittoria disse che non voleva morire da vecchio. La mattina alle sette prese la sua Ferrari decappottabile e un'ora dopo si schiantò contro un albero.
Stranamente, molti anni dopo, il 29 novembre 2002, Zsa Zsa Gabor ebbe un incidente simile, rimanendo diversi giorni in pericolo di vita. Alla guida della sua Thunderbild rosa confetto era morto nel febbraio del 1960 Fred Buscaglione, il cantante italiano famoso, tra l'altro, per la canzone "Porfirio Villarosa".