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teatro
"Carta Diva" e "Mia Famiglia"
di Sergio Gigliati

Due importanti appuntamenti per il mese di novembre presso il Teatro Italia. Dal 7 al 19 novembre e' di scena la fantasia di Ennio Marchetto con "Carta Diva", uno spettacolo di Ennio Marchetto e Sosthen Hennekam. Costumi di carta daranno vita a numerosi personaggi famosi attraverso l'estro di questo artista che ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo.

Pietro Longhi e Angiola Baggi saranno i protagonisti dal 21 novembre al 3 dicembre di "Mia famiglia" di Eduardo De Filippo, per la regia di Silvio Giordani. In questa splendida commedia , scritta nel '55, ironica e acuta, si affronta un tema caro a De Filippo, il dopoguerra astratto astratto dal suo contesto storico, trasformato in un concetto filosofico universale, fatto di caduta di illusioni e distruzione di miti.

Carta Diva

Ennio Marchetto e' un artista unico. In quasi 15 anni di carriera e' stato alla ribalta dei palcoscenici più prestigiosi del mondo divertendo milioni di persone che lo hanno sempre omaggiato con applausi calorosi.

Non e' facile spiegare esattamente cosa succede durante un suo spettacolo. Ci sono costumi di carta che raffigurano grandi cantanti italiani e internazionali; dietro c'e' lui, straordinario performer, a dar vita a questi costumi ripetendo movenze e tic di questi personaggi, rendendo il tutto estremamente divertente. Ma non e' solo questo. Come per i più grandi trasformisti, la forza dello spettacolo sta nella straordinaria velocità con cui Marchetto muove i costumi, li apre, aggiunge piccoli particolari disegnati: una parrucca di carta, un sigaro ed ecco che il Papa diviene un danzante Fidel Castro. Una Withey Huston diviene una scatenata Tina Turner. E poi Mina, Nilla Pizzi, Lucio Dalla, Carra', Pavarotti ed altro ancora. Lo spettacolo e' una vera babilonia di musica, teatro e creatività. Lo spettacolo non ha confini, piace ovunque e ad un pubblico assolutamente eterogeneo dai 7 ai 70 anni.

Mia Famiglia

"Qua non ce stanno denari che bastano. Si spende quello che guadagni nel mese scorso, quello del mese appresso e quello che forse guadagnerai.. E allora ci troviamo di fronte a due specie di disordini: finanziario e morale".

In "Mia Famiglia" Eduardo sviluppa il tema a lui caro delle conseguenze della guerra. In lui il Dopoguerra diviene un concetto universale fatto di caduta di illusioni, perdita di ideali e distruzione di miti con i potenti nella polvere e intorno un'umanità' stordita e perplessa. Alberto Stigliano, il capofamiglia di questa commedia del '55, interpretato da Pietro Longhi e' il simbolo del nostro malessere quotidiano e si rifugia in un mutismo-rifiuto quando la famiglia che ha cercato di costruire intorno a se naufraga insieme al rapporto con la moglie e i figli.

Elena, la moglie, a cui da vita Angiola Baggi; e' una donna debole e forte ad un tempo che dopo l'errore riesce a discernere, oltre a cio' che e' destinato a crollare, la filigrana di un disegno piu' sottile che può sfuggire al naufragio. Commedia ironica, in qualche momento persino amara, in altri divertente ed acuta, termina con la speranza di una piu' profonda e possibile comprensione.

Alberto ed Elena Stigliano viaggiano nella loro vita per riconoscere il poco che e' loro, scoprendo il molto che non hanno avuto e che forse non avranno.

Teatro Italia
Via Bari, 18
Roma
Tel. 06/44239286

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