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attualità scientifica
batteri produttori di idrogeno

Impiegare l'idrogeno come combustibile risulta molto promettente se si tiene conto dell'abbondanza di questo elemento che è uno dei costituenti dell'acqua.

Scomporre l'acqua per estrarne idrogeno impiegando un metodo economicamente accettabile è il passo più critico verso un mondo in cui l'energia dell'idrogeno sostituisca quella dei combustibili fossili.

Per fare ciò l'utilizzo dei batteri è un'idea affascinante se si tiene in conto che stanno esaurendosi le riserve di petrolio e gas naturali,oltre al fatto che non verrebbe prodotto il diossido di carbonio, uno dei gas colpevoli dell'effetto serra.

L'idrogeno è molto abbondante ma la sfida tecnologica è quella di produrlo in forma gassosa pura, necessaria perché costituisca un supporto all'economia.

Il batterio scelto per gli esperimenti è il Thermatoga neapolitana, che alimentato con glucosio semplice genera copiose quantità di gas idrogeno a temperature tra i 70 e gli 85 gradi Celsius e a pressione atmosferica normale o elevata.

Il problema da risolvere è quello di eliminare l'ossigeno dalla linea di produzione, in quanto il Thermatoga neapolitana è un batterio anaerobico, ma i ricercatori sono già a buin punto per fare in modo che il batterio possa resistere alla presenza dell'ossigeno.

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