Il gallo, poverino, canta perché non sa quale fine lo aspetta. Nessun segnale di pericolo gli giunge. Prodi invece di segnali ne ha tanti e ciò nonostante canta tutte le mattine pur sapendo che da un giorno all'altro potrebbe finire in pentola. La sua aria paciosa, rassicurante lascia interdetti. La maggioranza gli si sgretola in mano giorno dopo giorno e lui sorride e fa programmi a lunga scadenza. Se i problemi che gli alleati di governo gli creano giornalmente fossero cosucce da poco si potrebbe anche capire la sua serenità. Ma qui si parla di mantenere i rapporti con gli USA, di affrontare e varare i cosiddetti PACS che la chiesa non vede proprio di buon occhio, perciò deve cercare in qualche modo di mantenere inalterati i rapporti con il Vaticano. Già solo questi due problemi non dovrebbero farlo dormire la notte. Poi l'Afghanistan, tutti i settori toccati dalle liberazioni, tassisti, benzinai, parrucchieri, ecc. ecc. Ma lui ride, è sereno. Eppure i suoi alleati non scherzano.
I Verdi, quelli di Rifondazione, i comunisti italiani, pur se volessero chiudere un occhio per mantenersi le poltrone approvando l'allargamento della base degli odiati americani a Vicenza o se votassero anche il rifinanziamento delle missione dei soldati italiani in Afghanistan, dopo dovrebbero fare i conti con la base che non è certamente tenera e già ha sfilato per le piazze d'Italia per protestare contro queste decisioni che il Governo si appresta ad approvare. A capo dei manifestanti si sono schierati molti di quei deputati e senatori che in aula dovrebbero votare a favore per non far mancare la maggioranza a Prodi. Ma lui ride. Però si può consolare con l'area moderata della sua coalizione che non gli crea problemi.......se non il povero Mastella che vorrebbe tanto essere tranquillo, aggrappato come è alla poltrona di Ministro della Giustizia ma quei prepotenti della sinistra pretendono i PACS. Ma lui come può accettare e votare una tale legge se si professa difensore dei valori cristiani
nell'ambito dello schieramento di sinistra? E allora i problemi arrivano anche dal lato moderato dello schieramento. Mastella infatti pur di non perdere la stima dei suoi elettori ha dichiarato che non voterà i PACS. Ma Prodi ride. Ma se al gallo qualcuno dicesse che nel corso della giornata finirà in pentola pensate che canterebbe? Ammesso e non concesso che ridendo, ridendo Prodi riesca a superare tutte queste difficoltà, non lo aspetta una vita tranquilla: la riforma delle pensioni è in agguato per creargli nuove preoccupazioni sulla tenuta della maggioranza. L'unica vera forza che rende coesa l'unione è la speranza di far vivere la legislatura almeno per due anni, sei mesi ed un giorno. Termine fatidico per far acquisire ai signori deputati il diritto alla pensione. Forse per questo Prodi ride. Ma c'è un vecchio detto " Non c'è niente di più inopportuno di una risata inopportuna.