Ebbene sì, anche Teddy fa outing (non in quel senso, per carità!), confessando di essere stato anche lui democristiano. Era forse il gennaio 1971 (o1972?), Conferenza Nazionale Quadri del Movimento giovanile DC a Taormina; i ragazzi divisi negli alberghi in una specie di apartheid correntizio, gli alberghi più di lusso per le correnti più importanti e via a scendere fino ad una pensioncina per i seguaci della Nuova Sinistra di Fiorentino Sullo; gli interventi incentrati sull'umanesimo integrale di Maritain e sul solidarismo cattolico; le citazioni di don Sturzo, don Milani, don Mazzolari, dom Helder Càmara; chi, tra i relatori, non aspirava a diventare politico di professione, voleva a mettersi in luce per pervenire ad un posto di dirigente in un ente pubblico o in un'azienda di Stato o, ad essere proprio sfigati, ad una cattedra di una materia di secondo piano in una università di provincia.
In mezzo a tutte queste inutili parole l'intervento stonato di un ragazzo, chissà come si chiamava, che voleva dimostrare la perversione della politica di centro, un centro che si sposta più a destra o più a sinistra a seconda del caso, frenando ogni spinta, riformista o conservatrice che voglia essere. L'intervento passò, come d'altronde tutti gli altri, nell'indifferenza generale, di chi era seduto distrattamente in sala, ma soprattutto di coloro che si aggiravano per i corridoi facendo le prove generali di quando sarebbero diventati grandi, ovvero dirigenti di partito.
A distanza di tanti anni quel lontano intervento fotografa perfettamente la realtà politica attuale, in cui pochi voti centristi riescono a far cadere e risorgere nel giro di pochi giorni il Governo. Tra quei giovani di tanti anni fa c'erano probabilmente gli ancora oscuri Follini, Mastella, Casini ed altri ancora che oggi fanno sì che l'Italia non possa avere chi, vincendo le elezioni, imponga il proprio programma al Paese e chi, all'opposizione, possa presentare un programma di dura e pura alternativa.
Il Governo è caduto per la politica estera, ma è risorto con la stessa linea. Qualcuno ha visto nella caduta l'ombra della Conferenza episcopale, ma i DICO si faranno comunque, anche se il Consiglio dei Ministri, dopo aver approvato il disegno di legge, afferma per bocca del suo Presidente che la decisione finale sarà del Parlamento (Pilato, dove sei?). Tutti saranno contenti, soprattutto perché i voti della palude centrista seguiteranno ad essere equanimamente divisi tra i due schieramenti, senatore in più o in meno.
Teddy ricorda con nostalgia le nottate di discussioni di tanti anni fa nel dolcissimo inverno siciliano; ma, come un democratico può sentirsi un po' corresponsabile con il fascismo per essere stato balilla moschettiere alle scuole medie, così Teddy rimpiange di essere stato lì, sia pur con un ruolo marginalissimo. C'era già, in nuce, quest'Italia che fa ridere l'Europa e il mondo intero.