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il segreto di Pulcinella
di Teddy Martinazzi

Il complesso calendario degli Aztechi si fondava sulla convinzione che il tempo si ripeta. In pillole, il ciclo dominava rispetto alla nostra linearità. Il tempo era raffigurato come una ruota e, come affermava un'iscrizione del Libro di Chilam Balam "tredici ventine di anni e poi tutto ricomincerà daccapo". Che avessero ragione loro? Undici anni fa scoppiò a Biella, provincia del profondo Nord, lo scandalo di Vallettopoli, neologismo creato per l'occasione sulla falsariga di altri scandali precedenti. Tutto finì in una bolla di sapone. Il giudice Chionna, che aveva fatto tremare l'Italia dello spettacolo, fu rimosso perché beccato in compagnia di una bella testimone allora famosa e la lingua italiana si arricchì di un altro neologismo, "merolone", connotante un attributo urogenitale maschile di ragguardevoli dimensioni. Oggi a Potenza, provincia del profondo Sud, il copione si ripete. Ma chi l'ha detto che l'Italia non è una nazione unita? Anche qui un giudice di bell'aspetto, anche qui interrogatori di VIP, anche qui sfilate di belle ragazze in tribunale.

L'unica differenza è che stavolta (i costumi evidentemente evolvono) compaiono anche i travestiti, uno a colloquio con il portavoce del Governo, l'altro in barca al largo di Capri, dicono con a bordo un eminente politico. Una prima considerazione da fare è che i giudici in Italia sono tanti e della stragrande maggioranza di loro non si sente parlare, ma non per questo si presume stiano perennemente in vacanza. Pochi di loro, però, appaiono sempre sui media, con inchieste che coinvolgono cittadini di ogni parte del Paese. Sarebbe bello che, in omaggio alla loro sacrosanta privacy, i loro nomi non venissero pubblicati e in televisione fossero letti solo anonimi comunicati stampa. Indubbiamente ci sarebbero meno protagonismi e le indagini sarebbero svolte in un'atmosfera più raccolta e consona all'austera dignità della Giustizia. La seconda, più che una considerazione, è la constatazione che se anche le parole dette di fronte al CSM dal responsabile della Procura di Potenza vengono diffuse quasi in tempo reale, non ci si possa aspettare nulla dal segreto istruttorio. Tanto varrebbe abolirlo. D'altronde, si sa, in Italia ogni segreto è il segreto di Pulcinella.

Vallettopoli, per concludere, ci sembra niente di diverso da quelle storie di corna che si sentono in ogni piazza italiana. Da che mondo è mondo ci sono ragazze in cerca di guai, potenti in cerca di protette e fessacchiotti con il portafoglio rigonfio in cerca di chi lo svuoti. Vizi privati e pubbliche virtù. Sciocco chi paga i ricattatori e non prende il coraggio a due mani e li denuncia. E se il portavoce del Governo vuole parlare con un travestito saranno affari suoi e di sua moglie. Qui invece tutto è al quadrato, anzi, al cubo. Anche le mogli dei VIP, invece di arrabbiarsi o perdonare nel chiuso dell'alcova, affidano le loro parole alle colonne dei giornali, come la moglie di Sircana e come ha fatto recentemente la moglie di Berlusconi.

Se gli Aztechi avevano ragione, aspettiamoci tra una decina d'anni un'altra Vallettopoli. Per il principio di isonomia, dopo il Nord ed il Sud, la prossima volta dovrebbe toccare al Centro; Grosseto, Rieti o Ascoli Piceno?

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