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attualità scientifica
veleno prestato

Molti serpenti godono di grande fama nel mondo animale perché possono mordere le prede o gli assalitori e, grazie al veleno di cui sono provvisti, uscire vincitori dagli scontri.

Esistono tuttavia dei serpenti non velenosi che lo diventano solo cibandosi di rospi velenosi.

Questo è quanto è stato scoperto da un gruppo di erpetologi dell'Università di Norfolk in Virginia.

Un serpente asiatico, il Rhabdophis tigrinus, che si nutre di rospi velenosi, diventa a sua volta velenoso. Il veleno del rospo viene immagazzinato nelle ghiandole del collo e , in caso di pericolo, può essere utilizzato come formidabile arma di difesa in caso di pericolo.

Numerosi inverterbrati si appropriano delle tossine di insetti e lumache marine. Il fenomeno conosciuto quindi tra gli invertebrati è tuttavia molto raro fra i vertebrati soprattutto se il "donatore" è un altro vertebrato.

E un serpente che dipende dal veleno prestato non amichevolmente da rospi per la propria difesa è quantomeno inusuale. Il Rhabdophis tigrinus è diffuso in diverse isole giapponesi così come diversi tipi di rospi velenosi. Nell'isola di Honshu i rospi sono molto rari. I ricercatori hanno potuto rilevare il veleno nelle ghiandole del serpente in quelle isole dove più numerosi vivono i rospi velenosi; nell'isola di Honshu, dove sono rari, i serpenti tendono a fuggire di fronte all' attacco di un nemico piuttosto che difendere il territorio o a fare manovre istintive tese a liberare il veleno che doterebbe il morso di conseguenze mortali. Ne sono sprovvisti e optano per un inglorioso ritiro.

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