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speciale patrimonio dell'umanita'
castel del monte
di Giuseppe Martino Martinelli

Patrimonio dell'Umanita' dal 1996

Una delle piu' interessanti costruzioni medioevali. Caratteri gotici e classici si uniscono in una architettura militare adattata a castello di caccia e residenza estiva

ubicazione in provincia di Bari, N 42°51' E 16° 16'

storia Castel del Monte fu costruito per ordine di Federico II di Hohenstaufen. Federico succedette al padre Enrico VI a soli tre anni, nel 1197, e governo' sulRegno di Sicilia fino al 1250. Il suo regno fu caratterizzato da un'intensa attivita' culturale (il "Rinascimento Meridionale"), pace sociale e prosperita'. Emano' le Constitutiones Melphitanae, leggi giuste e tolleranti. Era un uomo di cultura; conosceva matematica, astronomia, scienze e medicina, parlava varie lingue, fece tradurre in latino scritti di Averroe', Tolomeo e Aristotele, fondo' l'Universita' di Napoli e chiamo' alla sua corte studiosi arabi, greci e di ogni parte del suo regno.
Aveva pero' un metodo piuttosto discutibile di studiare l'anatomia umana. Faceva mangiare quattro o cinque suoi sudditi, per poi ucciderli e sezionarli ad orari diversi per studiare le fasi della digestione.

caratteristiche Le conoscenze filosofiche di Federico II ispirarono la costruzione di Castel del Monte. Si tratta di una costruzione simbolica, legata all'astronomia e alla cabala. Per questa ragione il castello e' privo di elementi difensivi, pur essendo uno dei piu' grandi dell'epoca.
Nella costruzione sono presenti elementi legati all'antichita', ai cistercensi, ai normanni e alle costruzioni del Vicino Oriente.
La caratteristica principale di Castel del Monte e' la ricorrenza del numero otto: otto sono i lati, in ognuno degli otto vertici e' posizionata una torre ottagonale, otto sono le stanze, tutte della stessa dimensione, di ogni piano, corrispondenti alle otto facciate, inoltre otto sono le finestre per ogni piano.
La costruzione non presenta merlature e i due piani sono divisi da una cornice. Su ogni facciata sono presenti due finestre, una monofora a tutto sesto sul lato inferiore e una bifora sovrastata da un piccolo rosone sul lato superiore. Sul lato opposto alla facciata, pero', al posto della bifora e' presente una trifora, che guarda Andria. Nelle torri, dotate di strette feritoie, sono allocate scale e locali di servizio.
I soffitti sono sostenuti da colonne a fasci di marmo greco, sovrastati da capitelli di stile burgundo.
Da notare, poi, la presenza di un impianto idraulico di impronta orientale, molto piu' di un lusso, per l'epoca.
Anche la facciata merita attenzione; e' caratterizzata da una perfetta simmetria, con l'entrata arretrata rispetto alla linea delle mura e dotata di una doppia scalinata. Due colonne in stile classico reggono il frontone, che sembra sostenere la bifora del piano superiore.
La facciata era anticamente decorata da marmi e mosaici scomparsi nel corso del tempo.

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