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speciale patrimonio dell'umanita'
il centro storico di urbino
di Giuseppe Martino Martinelli

Patrimonio dell'Umanita' dal 1998

Per quasi due secoli, fra il 1444 e il 1631, Urbino fu uno dei piu' importanti centri culturali d'Europa. Il suo centro storico e' considerato il miglior esempio di citta' rinascimentale italiana

ubicazione nelle Marche, N 43°43' E 12°38'

storia Urbino e' una citta' di antichissime origini. A partire dal III secolo a.C. fu municipio romano ed a quest'epoca risalgono le mura difensive. L'insediamento romano era situato sulla collina dove ora sorge il palazzo ducale. Urbino fu conquistata da Belisario nel 538, poi divenne un comune ghibellino durante il Medioevo, fu ceduta dagli Svevi ai conti di Montefeltro, divenne ducato nel 1443 e fu governata da Federico di Montefeltro dal 1444 al 1482. E' a quest'ultimo periodo che si deve la fama e la grandezza della citta'.
Federico porto' a termine un processo di abbellimento architettonico e di arricchimento culturale. Acquisto' manoscritti greci, latini ed ebraici costituendo una prestigiosa biblioteca e chiamo' alla sua corte alcuni grandi intellettuali, artisti e scienziati del tempo tra cui Baldassarre Castiglione, Paul Middelburg, Marsilio Ficino e Leon Battista Alberti. Inizio' anche una completa ricostruzione della citta' che conservo' pero' la struttura originaria. Nel 1506 Guidobaldo, figlio di Federico, fondo' la prestigiosa universita', ancora oggi frequentata da moltissimi studenti.
A partire dal 1508 la citta', passata sotto il dominio della famiglia Della Rovere e successivamente della Chiesa, inizio' un lento declino.

caratteristiche L'attrattiva principale della citta' e' il grande Palazzo Ducale. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1455 sotto la direzione prima di Pasquino da Montepulciano e di Michele di Giovanni da Fiesole, poi di Luciano Laurana. Quest'ultimo amplio' il palazzo centrandolo intorno all'elegante cortile interno, costruendo dei muraglioni , creando nuovi ambienti dove il gioco di luci e ombre assume un ruolo primario ed infine ridisegnando la facciata occidentale, composta da tre logge sovrapposte chiuse fra due torrette. La direzione dei lavori passo' poi all'architetto Francesco di Giorgio Martini, a cui si deve la parte la facciata nordorientale con porte e finestre rinascimentali, ed infine a Bartolomeo Genga, che nel '500 aggiunse un piano murando le merlature ghibelline.
Il palazzo e' costituito da oltre duecento sale, dotate di sfarzosi camini e porte intarsiate, e presenta ancora gran parte dell'arredamento medioevale e rinascimentale. Oltre agli splendidi stucchi, agli affreschi, ai bassorilievi e ai fregi, il Palazzo Ducale ospita anche la Galleria Nazionale delle Marche, che espone opere di Raffaello (Ritratto della muta), Tiziano (L'ultima cena ela Resurrezione), Piero della Francesca (Madonna di Senigallia e la Flagellazione), Laurana (Veduta della citta' ideale), Paolo Uccello (Miracolo dell'Ostia) e molte altre opere che coprono il periodo che va dal trecento al seicento. Dal cortile del Laurana, sul quale si affaccia la Biblioteca del Duca, si sviluppa la grande scalinata, opera di Ambrogio Barocci, che porta ai piani superiori e agli appartamenti.
Fra gli ambienti interni bisogna menzionare la Sala della Jole, che e' ornata con la lunetta di Luca della Robbia, l'appartamento dei Melaranci, che ospita opere della scuola riminese del XIV secolo, l'appartamento degli ospiti e l'alcova di Federico da Montefeltro. Le pareti dello studio del Duca sono decorate da intarsi probabilmente realizzati a partire da disegni del Botticelli.
La sala del trono contiene un ciclo di arazzi realizzati su disegni di Raffaello.
Ma Urbino non e' solo il Palazzo Ducale. Il Duomo, costruito a partire dal XV secolo e ricostruito dopo il crollo del 1789, presenta una facciata neoclassica opera di Giuseppe Valadier e di Camillo Morigia. La cripta barocca del Duomo ospita una collezione di cristalli, ceramiche e sculture.
Del XIV secolo possiamo notare l'Oratorio di San Giovanni Battista, la chiesa di San Francesco e la chiesa di San Domenico in stile gotico.
Fuori dal centro la chiesa di San Bernardino degli Zoccolanti, un interessante esempio di architettura rinascimentale, ospita le spoglie di Federico e Guidobaldo.
Un'accademia e un museo sono ospitati in un edificio del XV secolo, casa natale di Raffaello Sanzio. Nella stanza dove il pittore nacque, e' esposta una sua opera giovanile, la Madonna con bambino.

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