Un articolo del New York Times ricorda che cinquanta persone sono morte a Panama a causa di glicerina adulterata prodotta in Cina. Il Paese asiatico, insieme a Russia e India, è uno dei principali produttori di medicine adulterate.
Le autorità sanitarie di Panama hanno comprato dietilenglicolo, un solvente per macchinari di pulizia reputando che fosse glicerina pura e lo hanno utilizzato per fabbricare medicine e sciroppi. Il dietilenglicolo era stato comprato da un'azienda di dubbie credenziali ubicata nel delta del fiume Yangtze, una zona del sud della Cina chiamata Il Paese chimico.
Uno dei dubbi è se il dietilenglicolo sia uscito dalla Cina spacciato per glicerina o sele etichette siano state cambiate durante il viaggio. Il problema è che cambiare le etichette è frode commerciale, ma di solito non è un crimine perché non implica necessariamente la morte di nessuno. Un eventuale processo sarebbe solo in sedecivile.
L'altra faccia del problema risiede nel compratore. Chi utilizza un prodotto deve accertarsi della qualità dello stesso. Il Seguro Social di Panama, nel cui ospedale si sono verificate le morti, ha smesso di fabbricare medicine. Per quarantacinque anni non è stata verificata la qualità delle materie prime, confidando solo nella buonafede del venditore.
Non sempre si tratta di Paesi in via di sviluppo, visto che un prodotto inglese per la cura della schizofrenia è risultato contaminato. Le infrastrutture di controllo sulle materie prime sono scarse ovunque. Nella maggioranza dei Paesi, inoltre, non esiste una legislazione che qualifichi l'adulterazione come crimine penale.