I fratelli maggiori possono insegnare ai propri fratelli minori.
la rivista "Science" ha pubblicato un recente studio di ricercatori norvegesi che dimostra come i fratelli maggiori sviluppino un quoziente intellettivo (C1) più alto di quello dei fratelli minori. I primogeniti o i secondogeniti, nel caso che il primogenito muoia, hanno un quoziente intellettivo più alto.
Le cause di questa differenza sono sostanzialmente di origine sociale più che biologiche. Le attenzioni e gli stimoli, che ricevono unitamente alla "pressione" di essere il "più grande" e di dover diventare una sorta di tutore del fratello minore, potenziano le capacità intellettuali.
I ricercatori, tra il 1967 e il 1976, hanno studiato più di 250.000 maschi norvegesi impegnati nel servizio militare.
Anche uno studio statunitense ha confermato come il ruolo di "tutore" rappresenti una formidabile spinta per lo sviluppo intellettuale. Il fratello "tutore", infatti, è, suo malgrado, costretto a essere consapevole, autodisciplinato e maturo e questo continuo esercizio è fondamentale per raggiungere i livelli molto alti di quoziente intellettivo.