Si svolgerà nello splendido Giardino della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all'Aventino (Piazza Sant'Alessio 23, Roma) che dall'alto del colle Aventino si affaccia maestosamente su Roma, la rassegna Pirandelliana 2007. La rassegna porterà in scena quest'anno, due significative opere di Luigi Pirandello: Sei personaggi in cerca d'autore,che inaugura la rassegna di teatro il 5 luglio e I giganti della montagna che debutta, a seguire, il 6 luglio. Così, a giorni alterni, fino al 5 agosto.
Sono passati molti anni da quella sera del 10 maggio 1921 in cui quei Sei personaggi in cerca d'autore andarono in scena per la prima volta al Teatro Valle di Roma e, tuttavia, ancora oggi, a distanza di tanti anni, gli spettatori in ogni parte del mondo hanno un brivido quando quei sei fantasmi arrivano in palcoscenico e si verifica quel misterioso, stranissimo corto circuito tra la vita e il teatro. Ma cosa raccontano Sei personaggi? Pirandello spiega il meccanismo della creazione, che cosa succede nella fantasia di un autore quando immagina una storia, una commedia, un romanzo e svela quel sottile passaggio tra vita e forma, da persona a personaggio. La vita è un fiume in piena, un mare di lava che si muove continuamente. L'arte è una forma fissa, bloccata, per esistere ha bisogno di prendere sempre qualcosa dalla vita, ma nel momento in cui la prende, la fissa, la congela, la raffredda per l'eternità in una forma eterna. I personaggi sono veri. Gli uomini non hanno alcuna verità, alcuna certezza, sono mutevoli, diversi, uno, nessuno e centomila. E' una rivoluzione teatrale. È la rivelazione di quel patto che è sempre sottinteso al teatro, di quella convenzione per cui lo spettatore sa che sul palcoscenico si sta verificando una finzione e, tuttavia, proprio per il suo mestiere di spettatore, è tenuto a crederci. L'attore recita, dunque finge, ma deve essere creduto dallo spettatore, come se dicesse la verità. E' quello che verrà poi chiamato il teatro nel teatro.
Come il Gabriel Conroy joiciano, con il suo viaggio per l'ovest, il gruppo di famiglia che arriva sul palcoscenico del malcapitato capocomico rifiuta la piatta quotidianità. I Sei hanno abbandonato la famiglia per rendere icastica sulla scena la loro estraneità esistenziale. La regia racconta una storia che supera il testo in cui le creature cessano di essere fissate immutabilmente nell'espressione del proprio sentimento fondamentale. Ne è nata una incisione dei personaggi che raccontano l'antefatto come persone, una scomposizione della maschera che ha creato fotogrammi intensi e vivi. I volti dei Sei sono stati segnati come quelli degli attori della Compagnia della Contessa che arriveranno di sera, alla fine della storia umana dell'Autore, nella decrepita villa di Cotrone. Così i personaggi, isolati all'interno di una panoramica e con la coscienza di essere tanti, rifiutano il ruolo di armonizzatori, di utili idioti, di volontari inventori di maschere ideologiche e morali, agiscono come comuni mortali, capaci anche di commettere azioni basse. I loro voli diventano icàri e fonte di dolore, si affacciano nel teatro, ma il teatro è incapace di trascrivere quel loro fièri. La Graffiti Art segna un confine inquietante, di qua le speciali maschere suggerite dall'uomo del Kaos, di là uno strappo nel cielo di carta. Non sono bozzetti di regia, esaltazioni illusorie, caratterizzazioni del testo; è lettura condotta per immagini: una realtà che nasce evocata, attratta, formata dalla stessa scena.
I giganti della montagna. Che fine ha fatto quel personaggio che di volta in volta si è fatto chiamare Leone Gala, il Padre, Laudisi, Enrico IV, Ciampa, Martino Lori? Ora, si fa chiamare Cotrone e vive in una villa, detta La Scalogna, solitaria in una valle deserta, con i suoi amici, gente strana che guarda la realtà con occhi trasognati. Sono venuti nella valle per vedersi vivere quali credono di essere. Campano di sogno e di poesia. Un giorno giungono alla villa un'attrice, Ilse Paulsen, detta La Contessa, il marito di lei e pochi compagni. Sono i superstiti di una compagnia teatrale, diseredata dopo aver tentato invano di rappresentare La favola del figlio cambiato. L'opera è stata scritta da un giovane poeta innamorato di Ilse che poi si è ucciso perché respinto dall'attrice. Cotrone invita gli attori a fermarsi nella villa, nel regno della poesia, dove i sogni dell'arte si realizzano. Ilse vuole proseguire la sua missione per portare tra la gente quella tragedia che è diventata per lei tormento e vita. Termina qui la stesura della commedia concepita incompiuta.
Chi sono i personaggi? La regia ha curato con attenzione la risposta. Artisti dell'esistenza, professionisti della fantasia, gli attori. Gli Scalognati, invece, personaggi strani che vivono solo di capacità evocative che svolgono sotto la guida del mago Cotrone che maneggia con abilità, come Prospero ne La tempesta, "la stoffa di cui son fatti i sogni". Da una parte il teatro, il luogo delle finzioni, dall'altra gli Scalognati che non si identificano con la scena e i suoi trucchi illusori. Quando spuntano gli attori vaganti della Contessa, la regia ricalca l'arrivo dei Sei personaggi. I loro racconti diventano drammi interpretati, brani di vita non più veri, recitati. Da una parte il fuoco spento - qua e là una scintilla - dei comici che cercano un'anima vera come si cerca un vestito per un bal¬lo in maschera, dall'altra il fuoco inebriante di Cotrone che esorta ad essere come i bambini che fanno il giuoco e poi ci credono e lo vivono come vero. Il fuoco dei semplici e tutte quelle faville che sono in una sera d'estate fra pianta e pianta, nelle pietre delle case che assorbono i so¬gni e le voci che sono in noi e non conosciamo, che ci sollevano e ci fanno cadere.
Nella sera di passi inesistenti, si apre il cerchio non aperto di Aleksandr Blok.
Quando, sul fragore della cavalcata dei Giganti che scendono a valle, la tensione del mito raggiunge il massimo della sua iride¬scente angoscia, quando la realtà dei Giganti diventa paura, la regia fulmineamente li esclude e li vince con una fervida intuizione.
La manifestazione teatrale Pirandelliana 2007 è realizzata con il sostegno della Regione Lazio, Assessorato Cultura, Spettacolo e Sport e con il Patrocinio del Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali.
Con: Marcello Amici, Marco Vincenzetti, Elisabetta Cianchini, Mirella Martinelli, Umberto Quadraroli, Simone Mariani, Anna Varlese, Cristina Cubeddu, Marco Tonetti, Paola Tripodo, Giorgio Corcos, Gioia Cellentani, Fabio Biscozzo, Carlo Bari.
Scene di cello de Lu Vrau e Costumi Natalia Ariani, per la regia di Marcello Amici.
Ingresso € 12,00 (ridotto € 10,00)
Inizio spettacoli ore 21.15 - apertura botteghino ore 20- Lunedì riposo
Informazioni e prenotazioni: 06.6620982 - 06.6620987
www.labottegadellemaschere.it
info@labottegadellemaschere.it
IL CALENDARIO
-
5 luglio (giovedì)
- Sei personaggi in cerca d'autore
- 6 luglio (venerdì)
- I giganti della montagna
- 7 luglio (sabato)
- Sei personaggi in cerca d'autore
- 8 luglio (domenica)
- I giganti della montagna
- 9 luglio (lunedì)
- Riposo
- 10 luglio (martedì)
- Sei personaggi in cerca d'autore
- 11 luglio (mercoledì)
- I giganti della montagna
- 12 luglio (giovedì)
- Sei personaggi in cerca d'autore
- 13 luglio (venerdì)
- I giganti della montagna
- 14 luglio (sabato)
- Sei personaggi in cerca d'autore
- 15 luglio (domenica)
- I giganti della montagna
- 16 luglio (lunedì)
- Riposo
- 17 luglio (martedì)
- Sei personaggi in cerca d'autore
- 18 luglio (mercoledì)
- I giganti della montagna
- 19 luglio (giovedì)
- Sei personaggi in cerca d'autore
- 20 luglio (venerdì)
- I giganti della montagna
- 21 luglio (sabato)
- Sei personaggi in cerca d'autore
- 22 luglio (domenica)
- I giganti della montagna
- 23 luglio (lunedì)
- Riposo
- 24 luglio (martedì)
- Sei personaggi in cerca d'autore
- 25 luglio (mercoledì)
- I giganti della montagna
- 26 luglio (giovedì)
- Sei personaggi in cerca d'autore
- 27 luglio (venerdì)
- I giganti della montagna
- 28 luglio (sabato)
- Sei personaggi in cerca d'autore
- 29 luglio (domenica)
- I giganti della montagna
- 30 luglio (lunedì)
- Riposo
- 31 luglio (martedì)
- Sei personaggi in cerca d'autore
- 1 agosto (mercoledì)
- I giganti della montagna
- 2 agosto (giovedì)
- Sei personaggi in cerca d'autore
- 3 agosto (venerdì)
- I giganti della montagna
- 4 agosto (sabato)
- Sei personaggi in cerca d'autore
- 5 agosto (domenica)
- I giganti della montagna