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arte e mostre
Aimone Sambuy che ci incanta e ci perde
di Sergio Gigliati

"Aimone Sambuy che ci incanta e ci perde" è il titolo della mostra inaugurata lo scorso 12 ottobre presso la nuova "Saletta dell'Arte" - al 1 piano - del Galata Museo del Mare.

Diciotto grandi dipinti a olio su tela che ci trasportano in acque ferme di un mare... "che ci incanta e ci perde": titolo di un opera e filo rosso dell'intero lavoro esposto. Orizzonti lontani oppure viste ravvicinate (non molte in questa mostra, ma parte importante nella produzione dell'artista) di dettagli presi da cantieri e porti. Senza persone, con parole scritte come segni incomprensibili se non a pochi.

Grandi città sono le navi di Sambuy, mondi solitari all'interno dei quali ci si lascia trasportare fino a perdersi nelle luci o nel mistero di un nome oramai arrugginito impresso sulla prua di uno dei suoi bestioni galleggianti.

La mostra è curata dalla Galleria Antonia Jannone di Milano - dove sono disponibili le opere - e promossa dall'Associazione Promotori Musei del Mare e della Navigazione Onlus, in collaborazione con il Mu.MA.- Istituzione Musei del Mare e della Navigazione.

L'autore

Aimone Sambuy è nato a Torino nel 1951, vive e lavora a Milano. Ultime mostre personali a Milano, Roma e Torino: Ossido di Ferro, Cantieri, Amate Sponde, Babele. La sua attività è cominciata nel 1978 e da allora ha esposto in numerose collettive, non solo in città italiane.

La mostra sarà visitabile fino al prossimo 2 dicembre 2007 ed è compresa nel biglietto d'ingresso al Museo negli orari di apertura del Galata Museo del Mare:
da martedì a venerdì ore 10.00 - 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00).
Sabato, domenica e festivi ore 10.00 - 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)

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