La mancanza di esercizio fisico e l'eccesso di cibi grassi e zuccherati potrebbero non essere gli unici fattori che stanno contribuendo al generale ingrassamento dei bambini nel mondo.
Un recente studio rivela che i bambini che non dormono un numero adeguato di ore corrono il rischio di diventare obesi.
Questo studio conferma l'opinione, sempre più diffusa scientificamente, che indica come il sonno abbia un impatto significativo sul peso corporeo.
L'indagine è stata condotta su 785 bambini, provenienti da dieci città degli Stati Uniti, in età compresa tra i 9 e i 12 anni da un gruppo di studio dell'Università del Michigan e pubblicata sulla rivista Pediatrics.
E' stato notato come i bambini che dormivano meno di nove pre per notte presentavano maggiori probabilità di diventare obesi, indipendentemente dalla razza, dal sesso, dalla classe sociale o dalla qualità dell'ambiente di vita familiare. Tra i vari fenomeni osservati figuravano l'irritabilità e il malumore.
I ricercatori sono partiti dall'I.M.C.(indice di massa corporea: calcolo basato sull'altezza e il peso) annotando i dati di ogni bambino controllato, tralasciando quelli relativi ai rispettivi genitori.
I risultati mostrarono che l'11% diventava obeso al compimento dell'unidicesimo anno di età traquelli che dormivano tra le 10 e 12 ore ogni notte. Questa percentuale saliva al 22% tra quelli che dormivano meno di nove ore. Lo studio mostrò, inoltre, che i bambini di 12 anni in sovrappeso dormivano meno ore dei coetanei di peso normale.
La maggioranza in sovrappeso era di sesso maschile.
Altri studi condotti precedentemente avevano già dimostrato la correlazione sonno-peso anche tra gli adulti.
Dormire male e poco è associato a modificazioni dei neurotrasmettitori cerebrali che intervengono sullo stimolo della fame.
Ogni ora addizionale di sonno fa abbassare i rischi di obesità a 12 anni del 20%, a 8 anni del 40% al compimento del dodicesimo anno. Tra le ipotesi fatte, emerge la convinzione che un bambino stanco non è in grado di giocare o di essere attivo. E la veglia forzata ingenera uno stress che incide sull'aumento di peso e di fame. L'assunzione smodata di cibo può essere una sorta di mezzo per controllare gli stati emotivi.
In generale si consiglia di far dormire i bambini in età prescolare tra le 11 e le 13 ore, quelli della scuola primaria almeno tra le 10 e le 12 ore, i preadolescenti tra le 9 e le 11 ore e gli adolescenti 8 ore e mezzo.