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attualità scientifica
chirurgia virtuale

Si sta avvicinando il giorno in cui un chirurgo potrà preparare l'operazione su di una copia virtuale del paziente, prima di affrontare quella reale. La tecnologia innovativa viene sviluppata all'Università della Californiani Los Angeles, in un Dipartimento di Matematica.

Il chirurgo, utilizzando un simulatore, può permettersi di commettere errori virtualmente anche fatali e da questi errori capire quali procedimenti diversi mettere in opera al momento dell'operazione reale. Potrà cancellare gli errori come se fossero parole errate in un testo scritto e seguire infine il percorso giusto.

I pazienti saranno passati in uno scanner, dopodiché sarà costruita una copia tridimensionale, completa di organi interni. Il chirurgo potrà operare anche un centinaio di volte il paziente virtuale prima che quello reale raggiunga la camera operatoria.

Anche ora è possibile fare una copia tridimensionale di una persona, ma con un lavoro di una ventina di specialisti per un arco temporale dai sei ai nove mesi, mentre in un prossimo futuro un solo tecnico potrà realizzarla in pochi minuti.

La disponibilità facile di questa tecnologia permetterà ai chirurghi di fare molti meno errori sui pazienti reali, specialmente nelle branche della chirurgia più innovative, dove la letteratura medica non è abbastanza vasta ed è più facile commettere degli errori, esplorando nuove strade.

La chirurgia virtuale sta nascendo all'interno dell'informatica. Algoritmi per risolvere equazioni faranno in modo che presto non ci saranno errori in sala operatoria e molte persone non perderanno la vita sotto i ferri.

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