Di Cristina Comencini con Fabio Volo, Ambra Angiolini, Aïssa Maïga,
Eriq Ebouaney, Anna Bonaiuto, Franco Branciaroli, Katia Ricciarelli, Maria
Teresa Saponangelo, Awa Ly. Genere Drammatico durata 100 minuti.
Produzione Italia 2007.
Elena (Ambra Angiolini) è una mediatrice culturale talmente presa dal suo lavoro da farne una ragione di vita. Il marito Carlo (Fabio Volo) non è affatto preso da questa passione. Tutto cambia quando ad una delle solite serate di beneficenza multietnica Carlo incontra Nadine (Aissa Maiga), moglie di un conferenziere africano (Eriq Ebouaney) e dopo una festa di bambini, complice un computer da riparare, tra i due nasce la passione.
Il film è stato sbandierato dalla regista come un'analisi dei preconcetti che ancora affliggono la nostra società "Perché non abbiamo nessun amico nero?", si chiede Fabio Volo nel film e qualcuno potrebbe invece domandarsi "Perché non abbiamo nessun amico povero?". Risposta: perché i poveri non vanno a Rapallo e non sanno stare a tavola. Il voler fare un film di denuncia dei pregiudizi impostando il discorso sul sesso è piuttosto riduttivo, se non fuorviante.
Il rapporto tra le razze era stato già affrontato, senza alcun intento di denuncia o pruriti intellettuali, in "Nerosubianco", un film di Tinto Brass del 1969, dove già dalla locandina (la parola eros era evidenziata nel titolo) si capiva di che si trattasse, ovvero dell'attrazione tra una donna bianca ed un uomo di colore.
Anche qui ci sarebbe da discutere; la Comencini sembra dia per scontato che il sesso sia una molla tra individui delle due diverse etnie e che sia probabilmente una via per superare le barriere. Nulla di più falso; ci sono individui completamente esenti da pregiudizi che comunque, per proprio, non disputandum, gusto hanno rapporti solo con persone della propria razza ed altri, magari pieni di mille pregiudizi, che sono fisicamente attratti dal diverso.
Un film che vuole essere di denuncia deve esserlo sul piano concreto, mentre una garbata commedia non può essere spacciata per ciò che non è.
Ottima comunque l'interpretazione di Fabio Volo; credibili gli altri.