L’art pour l’art: è questo lo slogan che ha ispirato Dinara Kamzina, vincitrice della terza edizione del Premio Casarini promosso promosso dal Due Torri Hotel in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Verona, con il patrocinio di ArtVerona e della Provincia di Verona.
Gli studenti delle Accademie di Belle Arti erano stati invitati a partecipare al bando con un’opera che rendesse omaggio a Pino Casarini, uno dei più grandi affreschisti del ‘900 italiano, e alla sua Arena, ricca di giochi di prospettive e movimenti cromatici, conservata nell’hotel veronese e restaurata dal Gruppo Duetorrihotels.
Su tutti i contributi inviati in questi mesi, quello della giovane russa Dinara Kamzina, dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, ha conquistato la giuria per la qualità della proposta, l’aderenza ai temi cari a Pino Casarini e la qualità del bozzetto. La sua opera si contraddistingue per la precisione dei dettagli l’eleganza decorativa della linea, una vera “melodia estetica” che si richiama allo stile russo.
Un carattere particolare che assume un valore universale, perché, come scrive l’autrice nella sua presentazione, “La bellezza è una lingua senza confini né limiti. Nessun vincolo geografico o etnico può tagliare l’albero dell’arte”.
L’affresco sarà realizzato ad inizio ottobre con pittura acrilica su una parete della Sala Accademia attigua all’Arena Casarini e potrà essere ammirata dal pubblico durante ArtVerona, in programma dal 12 al 15 ottobre. Il vernissage è previsto invece per martedì 9 ottobrealle ore 18.00. L’opera della promettente studentessa è la terza a trovare spazio all’interno del palazzo, dopo quelle dei vincitori del 2016(Steve Ingham) e 2017 (Giacomo Segantin).
Hanno ricevuto una menzione speciale altre due opere: quella di Gianpaolo Parrilla, dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna, che ha evocato con originalità il gioco come forma di aggregazione sociale e invito alla leggerezza e alla convivialità, e quella della russa Anna Kromm, dell’Accademia delle Belle arti di Firenze, che ha rappresentato la complementarità esistente tra uomo e donna attraverso due personaggi in abiti da circo, come omaggio a Casarini.
articolo pubblicato il: 05/10/2018