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attualità scientifica
aria condizionata solare

Scienziati dell'Università Carlos II di Madrid (UC3M) e del Consiglio Superiore di Ricerche Scientifiche spagnolo (CSIC) hanno sviluppato una tecnologia del freddo ad energia solare che riduce i gas ad effetto serra e non distrugge l'ozono.

I ricercatori hanno disegnato e costruito una strumentazione che utilizza il calore solare ed il calore residuale come energia motrice. La tecnologia impiegata in questi apparati - di aspetto simile agli impianti di aria condizionata tradizionali - minimizza l'impatto ambientale, evita la distruzione dell'ozono stratosferico, riduce l'effetto serra e diminuisce il consumo d'acqua.

L'équipe del professore del Dipartimento di Ingegneria termica e dei Fluidi della UC3M Marcelo Izquierdo, che è anche ricercatore dell'Istituto di Scienze delle Costruzioni Eduardo Torroja (IETCC) del CSIC, sta costruendo un sistema di raffreddamento solare che, a differenza di altri macchinari già esistenti sul mercato, possiede un assorbitore migliorato, capace di produrre acqua fredda da 7 a meno 18 gradi, quando la temperatura esterna è tra i 33 ed i 43 gradi.

Lo scorso anno, 191 Paesi aderenti al Protocollo di Montreal hanno firmato un accordo per accelerare il ritiro di sostanze pericolose per l'ozono stratosferico, incluse quelle di tipo HCFC usate nell'industria del riscaldamento e dell'aria condizionata. Nel 2010 il consumo sarà limitato al venticinque per cento dei livelli del 1996. A partire dal 2020 tutti gli HCFC saranno proibiti nei Paesi sviluppati. Da ciò nasce l'esigenza di rinnovare le tecnologie nel campo dell'aria condizionata.

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