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speciale i paradisi dei beatnik
dalla segala cornuta alle allucinazioni
di Carla Santini

Il 16 aprile del 1943 il chimico Albert Hoffman scopriva in maniera del tutto fortuita gli effetti allucinogeni dello LSD (dietelamide dell'acido lisergico), la droga per eccellenza dei "figli dei fiori" e dei "beatnik" degli anni sessanta.

Già cinque anni prima, mentre ricercava nuovi farmaci per il sistema circolatorio per conto della casa farmaceutica Sandoz, Hoffman aveva sintetizzato lo LSD dalla segala cornuta, ma non ne aveva riscontrato una significativa validità terapeutica.

Per puro caso, probabilmente attraverso i polpastrelli, nel pomeriggio del 16 aprile 1943 alcune particelle di tartrato di LSD entrarono in circolo nel corpo del chimico, provocandogli due ore di allucinazioni.

Come lo stesso Hoffman ebbe a scrivere nel libro "LSD il mio bambino difficile", "Riuscivo a scorgere un flusso ininterrotto di figure fotostatiche, di forme straordinarie che rivelavano intensi giochi caleidoscopici di colore".

Hoffman decise di verificare la proprietà dell'acido, sperimentandolo su se stesso: assunse prima 0,25 milligrammi di sostanza, poi, tre giorni dopo, il 19 aprile, 0,5 milligrammi, provando intense sensazioni allucinogene.

La Sandoz decise di produrre l'acido lisergico con il nome di Delysid, sia come coadiuvante negli stati di nevrosi ossessiva, sia per aiutare gli psichiatri a comprendere, assumendo il farmaco, le esperienze dissociative dei propri pazienti.

Sempre nel suo libro, Hoffman difese il suo "bambino difficile", affermando che poteva servire ad un allargamento dell'esperienza mistica; paragonava i suoi effetti a quelli dei funghi allucinogeni del Centro America a ai Misteri Eleusini.

Secondo lo scopritore dello LSD, nelle cerimonie che ai tempi della civiltà ellenica si svolgevano ad Eleusi in onore di Demetra e Persefone i partecipanti ingerivano un allucinogeno per provocare l'esperienza mistica.

Dieci anni dopo, nel 1953, il micologo Wasson ebbe da una santona messicana una descrizione dettagliata dei funghi allucinogeni e dei loro diversi effetti.

I funghi contengono psilocibina e psilocina, e,in diverse specie, sono presenti nella flora di quasi tutto il mondo.

Delle proprietà di questi funghi si parlava da secoli; erano assunti dai Maya, dagli Aztechi e da tribù di pellerossa, ma fino a cinquanta anni fa, prima dell'intervista con la santona indiana, non si sapeva quali fossero.

Forse ad Eleusi usavano un fungo che si trova anche nei Paesi del bacino del Mediterraneo.

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